Alberto Pedrazzini

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* 20.4.1852 Locarno TI, † 27.5.1930 Locarno TI.

Frequenta le scuole medio-superiori presso i Padri Barnabiti a Monza e poi, dal 1874 al 1879, si trasferisce a Milano, dove si appassiona per la musica, il teatro e le lettere. Consegue il diploma di Pianoforte al Conservatorio di Milano, quindi lavora come critico d’arte e musicale per "(La Gazzetta Musicale)" di Ricordi, "(La Penna Giovanile)", "(Il Credente)", "(Lo Spettatore)" ed alcuni giornali cattolici ("(La Lega Lombarda)", "(L’Osservatore Cattolico)", "(Leonardo Da Vinci)"). Tornato a Locarno, svolge attività di giornalista ed incomincia a scrivere per le scene locali. Dal 1880 al 1896 vi dirige il trisettimanale "(La Libertà)" e, dal 1901 al 1926, è direttore e redattore, con stamperia propria, del trisettimanale "(La Cronaca Ticinese)", giornale cattolico apolitico. La maggior parte delle sue brevi opere teatrali è di carattere storico: Tadeolo Pepoli (1909, ristampa nel 1951), narra in quattro atti il duro dominio dei Pepoli, famiglia bolognese cui Galeazzo II Visconti cedette il rettorato di Blenio e di Biasca; Il navicellaio di Rivapiana (1909) è incentrato sulla lotta tra i Visconti e i nobili locarnesi attorno al 1280; ne I novatori locarnesi (1921) P. si ispira ai contrasti creati dalla Riforma, portata a Locarno da Giovanni Beccaria. Altri drammi teatrali: Lo spettro del castello di Tenero (1912, presentata al →Teatro di Locarno dalla compagnia Zanini), Gli iconoclasti di Anversa (1913), Simone da Locarno (1924). Due sono le scene in versi martelliani: La disfatta del giornale (1912, bozzetto comico) e Nella trincea (episodio di guerra) (1915). P. è inoltre autore di versi pubblicati postumi (Frammenti, Locarno, Pedrazzini, 1977) e novelle. È deputato al Gran Consiglio per il partito conservatore (1882-93 e 1913-29) e membro di tre Costituenti cantonali (1891, 1892, 1921).

Riconoscimenti

  • Premio Schiller 1917 per Nicolao della Flüe (dramma storico in versi).

Bibliografia

  • AA.VV., Scrittori della Svizzera Italiana, Bellinzona, Istituto Editoriale Ticinese, 1936, vol. I, p. 96;
  • Angelo Nessi, Scrittori ticinesi, a cura di Renato Martinoni e Clara Caverzasio Tanzi, Locarno, Dadò, 1997, p. 133.

Archivi

  • AFP, Locarno (Archivio delle Famiglie Pedrazzini, Campo Vallemaggia TI).


Autrice: Carole Diserens



Fonte:

Diserens, Carole: Alberto Pedrazzini, in: Kotte, Andreas (a.c.): Dizionario teatrale Svizzero, Chronos Verlag Zurigo 2005, vol. 2, pp. 1383–1384.

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