Antonio Ballerio

Aus Theaterlexikon
Wechseln zu: Navigation, Suche

* 14.2.1941 Milano (I).

Nel 1966 si diploma in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Prosegue gli studi di recitazione a Roma, presso la scuola diretta da Alessandro Fersen. Dal 1970 è attore nella compagnia Gli Associati. Tra i principali ruoli interpretati: Sebastiano ne La tempesta di Shakespeare (regia di Virginio Puecher, 1975), Saint-Just nella Morte di Danton di Georg Büchner (1976) e Kirillov ne I demoni da Dostoevskij (1978) entrambi per la regia di Giancarlo Sbragia. Successivamente lavora con Luigi Squarzina al Teatro Stabile di Roma ne Il ventaglio di Goldoni (1979) e Misura per misura di Shakespeare (1980) ed è Clarence e Enrico Tudor nel Riccardo III di Shakespeare con Giorgio Albertazzi (1983). Nel 1980 inizia la collaborazione con Franco Parenti e Andrée Ruth Shammah al Salone Pier Lombardo di Milano: è Beraldo ne Il malato immaginario di Molière (regia di Shammah, 1980) e il marito ne La parigina di Henry Becque (Paul Vecchiali, 1989). Nel 1984 entra a far parte della compagnia del →Teatro la Maschera di Lugano. Tra le molteplici interpretazioni ricordiamo: El Pepùn ne El nost Milan di Carlo Bertolazzi (1986) e K. ne Il processo da Franz Kafka (1987), entrambi per la regia di →Alberto Canetta; Moulineaux in Sarto per signora di Feydeau (1988) e Ripafratta ne La locandiera di Goldoni (1990), entrambi per la regia di →Letizia Bolzani; Alfredo in Regina madre di Manlio Santanelli (regia di Alberto e Gianni Buscaglia, 1994). Per la stessa compagnia, come regista, firma gli allestimenti di Senza copione di Gina Lagorio (1989, in scena anche al Teatro dei Filodrammatici di Milano), Il calapranzi di Harold Pinter (1991) e Scena madre di Arthur Schnitzler (1994). Nel 1990 è il Principe ne La festa del cavallo di Antonio Porta (regia di A. e G. Buscaglia, Milano, Teatro Verdi). Nel 1994 è co-fondatore della →Compagnia Luganoteatro, Lugano TI di cui assume la direzione artistica e dove lavora come attore e regista. Tra le sue interpretazioni ricordiamo: George in Chi ha paura di Virginia Woolf? di Edward Albee (A. e G. Buscaglia, 1995), coprotagonista in L’amante di Harold Pinter (Silvano Piccardi, 1997), Torvald in Casa di bambola di Henrik Ibsen e il ruolo di protagonista in Macbeth di Shakespeare (Silvano Piccardi, 1998), tutti spettacoli presentati allo →Studio Foce, Lugano TI di Lugano. Tra le regie più interessanti: Andirivieni, un monologo in due tempi tratto dai racconti di Bernard Comment, del quale B. è interprete, affiancato dal jazzista Franco Ambrosetti (1996); Il campo di Griselda Gambaro (1998) e La piccola commedia di Arthur Schnitzler, del quale è anche interprete (al →Teatro Sociale, Bellinzona TI, 2000). Continua a collaborare con il Salone Pier Lombardo, divenuto Teatro Franco Parenti: è a fianco di Anna Galiena in La vita è un canyon di Augusto Bianchi Rizzi (1994) e di Gianrico Tedeschi in Sior Tòdero Brontolòn di Goldoni (1999), entrambi per la regia di Shammah. Collabora inoltre, sempre a Milano, con il Teatro Oscar (Inquisizione di Diego Fabbri, regia di Silvano Piccardi, 2001) e il Teatro Libero (Creonte in Antigone di Alfieri, Marco Rampoldi, 2002). Come attore e regista lavora per la →Radio Svizzera Italiana (RSI), Lugano TI, partecipa a diversi film per il cinema e la televisione ed è doppiatore e speaker in Svizzera e Italia.



Autrice: Natalia Genni



Fonte:

Genni, Natalia: Antonio Ballerio, in: Kotte, Andreas (a.c.): Dizionario teatrale Svizzero, Chronos Verlag Zurigo 2005, vol. 1, pp. 105–106.