Ariella Vidach

Aus Theaterlexikon
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* 17.10.1956 Umag (HR).

Si avvicina alla danza a Roma, dove nel 1978 entra a far parte del gruppo di Contact Improvisation (Teatro Altro). Nel 1979 studia con Trisha Brown in uno stage intensivo a la Sainte-Baume in Francia e l’anno dopo si trasferisce a New York, città dove vive per 9 anni e nella quale si forma artisticamente studiando Tecnica Classica (con Diana Byer, Ernie Pagnano, Joel Dabin), Tecnica Cunningham (nella sede newyorkese), Tecnica Limón (nello studio di Ruth Currier), Contact Improvisation (con Steve Paxton, Nancy Stark Smith, Danny Lepkoff, Stephanie Skura, Randy Warshaw, Nina Martin, Robin Feld). Sempre a New York frequenta seminari di tecnica, repertorio e composizione e corsi di teatro. Lavora come danzatrice per Fred Holland (in Jack Johnson notes, Franklin Furnace, 1983), Robin Feld (in Parlor Dance, Dance Theater Workshop, 1981) e nel 1982 inizia a produrre sue coreografie (tra cui Coming next, New Dance Alliance Theater, 1982). Tra il 1980 e il 1984 è danzatrice nella Nina Martin Dance Company (On the other hand, Performance Space P.S.122, 1984) e tra il 1983 e il 1985 lavora per la Julie West Dance Foundation. Nel 1988 inizia la collaborazione con l’associazione culturale →Avventure in Elicottero Prodotti (AiEP) con cui V. realizza spettacoli multimediali dove la ricerca sul codice della danza interagisce con le nuove tecnologie. Condivide con →Claudio Prati la direzione artistica del gruppo e lavora principalmente come danzatrice e coreografa. Tra gli spettacoli dell’AiEP di cui è autrice e regista insieme a Prati, si ricordano: SPOTZ (Lugano, →Studio Foce, 1988) con un estratto del quale V. è invitata in Canada (Ottawa, Ambasciata Italiana, 1989), ELICON SILICON (Arnheim, Olanda, Festival Audio Visual Experiments, Teatro EDDC Klein Zaal, 1993) e EXP interactive dance performance (Firenze, Festival Disordine delle Arti, Fabbrica Europa, 1996) che partecipa a numerosissimi festival europei. V. collabora anche con il sassofonista Riccardo Luppi (Movimento in Musica, Milano, Teatro Libero, 1998) e cura le coreografie di alcuni spettacoli di Emil Hrvatin come Memo 1.0 Camillo: costruzione del Teatro (Milano, Piccolo Teatro Studio, 1998) e Drive-In Camillo spettacolo d’apertura della Biennale dell’arte Manifesta 3 (Lubiana, Slovenia, 2000). Nel 1996 fonda a Milano l’associazione culturale Ariella Vidach-AiEP; sempre a Milano insegna Contact Improvisation e ricopre il ruolo di responsabile didattica all’Accademia di Formazione Professionale per il Danzatore Contemporaneo dell’Arcobaleno Danza di Milano.



Autrice: Paola Beltrame



Fonte:

Beltrame, Paola: Ariella Vidach, in: Kotte, Andreas (a.c.): Dizionario teatrale Svizzero, Chronos Verlag Zurigo 2005, vol. 3, pp. 2003–2004.