Castello di Trevano, Canobbio TI

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Edificio con sala teatrale, stagione d’opera e concertistica con produzioni proprie

L’imponente edificio viene ultimato nell’estate del 1870 (ove sorgeva una roccaforte appartenuta alla casata Brocchi ed andata in seguito distrutta), edificato per conto del barone russo Paul von Derwies (1825-81), segretario particolare dello zar di Russia e magnate delle ferrovie. Progettato da Bernhard Simon con la collaborazione di Francesco Botta e di Vincenzo Vela come un complesso in stile barocco inclusivo di una cappella e di un teatro nell’ala sinistra, viene decorato con marmi policromi a mosaico, stucchi, cristalli di Boemia, arazzi ed arredi provenienti dalle collezioni degli ultimi Valois di Francia. Il teatro è inaugurato nell’agosto 1878 con Un ballo in maschera di Verdi e Filemone e Bauci di Gounod; l’attigua sala da musica propone con continuità concerti di musica sinfonica e da camera. Nel 1879 vengono presentati Dolores di Salvatore Auteri-Manzocchi e Faust di Gounod, la cui messa in scena è presieduta dai rispettivi compositori. Sempre prestigiosi gli artisti invitati ad esibirsi per la delizia degli ospiti, sovrani e aristocratici di tutta Europa: si ricordano i cantanti Giuseppe Kaschmann e Georges Atry, il violinista César Thompson, il direttore Karl Müller-Berghaus. L’epopea di Trevano decade rapidamente con la morte di von Derwies, avvenuta in circostanze misteriose. Passato nelle mani di Sergio von Derwies, Alessandro Heins, Domenico Quadri e Antonio Mari, proprietari affatto inclini all’arte ed alla cultura, Trevano conosce un secondo periodo di splendore a partire dal 1900 con il suo acquisto da parte dell’erudito mecenate americano →Louis Lombard (1861-1927) che vi fonda un’istituzione orchestrale atta ad eseguire concerti a scopo benefico ed a cadenza settimanale, che egli stesso dirige fino al 1911 (il manifesto dell’ultimo programma porta il numero 856). Fra gli interpreti Yvonne de Tréville, Luisa Tetrazzini, Eleonora de Cisneros, Alice Williams, Leonora Jackson, Fanny Bloomfield-Zeisler, John McCormack, Victor Maurel, Fernando Gianoli-Galletti, Teresina Tua, Elisa Fenaroli, Ernesto Consolo, Enrico Bossi, Albert Spalding, Rudolf Ganz, Enrico Mainardi e, fra i nuovi ospiti del castello, i compositori Jules Massenet, Pietro Mascagni, →Ruggero Leoncavallo, Gabriel Fauré ed il librettista Luigi Illica che stende il libretto di Errisinola di Lombard, creata nel 1907. Con la morte di quest’ultimo si apre il periodo buio della storia di Trevano. Nel 1934, in quanto maggior creditore (200.000 franchi di imposte non pagate), lo Stato del Canton Ticino incamera l’intera proprietà. Dopo un progressivo abbandono, nel 1961 il Consiglio di Stato ne autorizza la demolizione e sul sedime viene eretto l’Istituto Scuola Tecnica Superiore.

Bibliografia

  • Irwing Lowens, Il castello di Trevano, "Concerti pubblici 1983-84", Lugano, RTSI, 1983;
  • Carlo Piccardi, Il castello di Trevano, "Cooperazione", n. 48, 1 dicembre 1983;
  • Giorgio Galli, Porza e la sua storia, Cureglia, Arti Grafiche Bottani, 1978.


Autore: Giorgio Appolonia



Fonte:

Appolonia Giorgio: Castello di Trevano, Canobbio TI, in: Kotte, Andreas (a.c.): Dizionario teatrale Svizzero, Chronos Verlag Zurigo 2005, vol. 1, pp. 356–357.