Cipriano Pelli

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* 1750 Aranno TI, † 1822 Aranno TI. Figlio di Domenico P. Padre di →Vittore Pelli.

Costruttore attivo nel Veneto, e di Giacoma Fossati di Morcote, appartenente ad un’altra dinastia di artisti attestata sin dal XVII secolo pure nel Veneto. P. è dunque l’espressione di un gruppo familiare dotato di spiccate attitudini nel campo delle arti e in particolar modo della progettazione architettonica e dell’ornamentazione. Come si evince da fonti archivistiche ottocentesche, si forma presso lo zio Domenico Fossati (1743-1874), pittore e decoratore teatrale attivo a Venezia, e presso il nonno materno Giorgio Domenico Fossati (1705-1785), incisore, trattatista e scenografo pure operante nella città lagunare. Probabile, ma non documentata, la sua presenza all’Accademia di Venezia, peraltro frequentata anche dallo zio Domenico Fossati verso il 1755. Con quest’ultimo collabora non solo a Venezia, ma anche a Udine e a Padova per decorazioni di palazzi e di teatri non ancora ben identificati e studiati. Nei disegni scenografici e architettonici conservati nel fondo privato della famiglia P. traspaiono evidenti richiami alla lezione dei Bibiena, con cui tra l’altro avrebbe lavorato anche lo zio Domenico nel 1771 a Vienna. Nei bozzetti e nei dipinti di Cipriano compare spesso la "prospettiva per angolo", una soluzione prospettica che si impone con la pubblicazione del trattato del Bibiena nel 1711 e che da allora ha conosciuto una larga applicazione soprattutto nell’ambito della scenografia teatrale. L’attività scenografica di P., documentata da un cospicuo nucleo di disegni conservati nel fondo privato di Aranno, non è ancora stata studiata. In particolare resta da indagare il suo operato presso il Teatro Reale di Copenhagen, dove realizza le scene della stagione teatrale 1786-87. Nel 1786 dipinge una scena del I atto del dramma Emilia Galotti di Lessing, nel 1787 le scene della prima rappresentazione del balletto Semiramis di Vincenzo Galeotti. Anche di queste opere si conservano i bozzetti presso i discendenti. Rientrato in Ticino, dove apre nella casa di Aranno una scuola privata di disegno, esegue alcuni lavori per il vecchio teatro di Lugano, dei quali però non resta traccia.

Bibliografia

  • Carlo Palumbo-Fossati, L’architetto militare Domenico Pelli e i Pelli di Aranno, in AA.VV., Architetti e ingegneri militari italiani all’estero dal XV al XVIII secolo, a cura di Marino Viganò, Vol. II, Livorno, Sillabe, 1999, p. 331-341;
  • Due generazioni di artisti malcantonesi nella Venezia di fine Settecento. Cipriano Pelli (1750-1822), Vittore Pelli (1798-1874), catalogo della mostra a cura di Viviana Vergerio Guerra, Lugano, Museo Cantonale d’Arte, 1998;
  • Rosella Grassi, Lucia Pedrini Stanga, La formazione accademica. I Pelli di Aranno, un caso emblematico, in AA.VV., Arte in Ticino 1803-2003. La ricerca di un’appartenenza 1803-1870, catalogo della mostra a cura di Rudy Chiappini, Lugano, Museo Civico di Belle Arti, 2001.

Fondi

  • Archivio di Stato di Bellinzona, Diversi 897/3614.
  • Fondo privato famiglia Pelli, Aranno.


Autrice: Lucia Pedrini Stanga



Fonte:

Stanga, Lucia Pedrini: Cipriano Pelli, in: Kotte, Andreas (a.c.): Dizionario teatrale Svizzero, Chronos Verlag Zurigo 2005, vol. 2, pp. 1385–1386.

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