Compagnia comica dialettale di Mendrisio, Mendriso TI

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Compagnia amatoriale, maschile, in dialetto

Fondata nel 1972 da Gianna e Rodolfo Bernasconi: lei autrice delle sceneggiature, lui interprete della maschera di Palmira. Esordisce nel 1972 con la rivista comico-musicale La dona…che disperaziun [La donna, che disperazione]. Dal 1979 - con Tal chi l’om…ecce homo - la compagnia si stabilisce al Teatro Corallo di Novazzano. Nel 1981-82 I fularmi dala Palmira [Le caldane della Palmira] ottengono un grande successo di pubblico, mentre nel 1987 La burghesia di puaritt [La borghesia dei poveretti] segna il passaggio dalla rivista al genere della commedia brillante. Nel 2000 la formazione torna a Mendrisio (Teatro Admiral) con I Quaiott [I babbei]. L’uso di attori en travesti, l’improvvisazione satirica sull’attualità politica e sociale paesana e la lingua, che sfrutta le particolari inflessioni del vernacolo mendrisiense (il cosiddetto "momò") hanno regalato a questa formazione un vastissimo consenso di pubblico: nel 1991-92 Toca fer [Tocca ferro] ha totalizzato dodicimila spettatori, nel 1996-98 Trii dì d’infernu [Tre giorni d’inferno] ha toccato un pubblico di ventimila persone. A dimostrare l’ottima integrazione della compagnia nella realtà locale, vale la "Distinzione comunale" di cui è stata insignita nel 2000 a riconoscimento dell’attività benefica (380’000 franchi di incassi, devoluti ad associazioni caritatevoli).



Autore: Matteo Casoni



Fonte:

Casoni, Matteo: Compagnia comica dialettale di Mendrisio, Mendriso TI, in: Kotte, Andreas (a.c.): Dizionario teatrale Svizzero, Chronos Verlag Zurigo 2005, vol. 1, p. 398.