Cristina Castrillo

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* 25.10.1951 Cordoba (RA).

Nel 1969-70 frequenta i corsi del Dipartimento Teatro della Scuola d’Arte dell’Università di Cordoba, corsi che in seguito abbandona insieme ad alcuni colleghi per fondare il Libre Teatro Libre, che promuove spettacoli nei luoghi più disparati e per un pubblico poverissimo. Invisa al potere politico-militare, la compagnia si scioglie nel 1975 per decisione dei suoi membri e la C. prende la via dell’esilio. Dopo aver soggiornato in Colombia, Venezuela e Spagna, presenta a Lugano nel 1980, nella stagione del →Panzinis Zirkus, Lugano TI, Con los pajaros volados e decide di stabilirsi in Svizzera fondando, lo stesso anno, il →Teatro delle Radici, Lugano TI, che troverà una sua sede stabile solo a partire dal 1986. La C. – come autrice e direttrice della compagnia – sviluppa attraverso il lavoro di laboratorio teatrale un metodo drammaturgico che, partendo dalla memoria personale, si fonda sulla fisicità, sulla ricerca dell’essenzialità del gesto e del movimento corporeo, la parola essendo soltanto uno degli elementi dello spettacolo. Fra i lavori del primo decennio: Tracciato a matita (1982), Gli abitanti del tramonto (1986), dei quali è regista oltreché coordinatrice del testo, e l’assolo Sul cuore della terra (1988), di cui è anche interprete, che segna un momento importante nella sua ricerca. Nel secondo decennio crea, fra gli altri, Baguala (1991), Canto di pietra (1994), Umbràl (1999), dimostrazione-spettacolo in cui l’attrice-autrice-regista ripercorre il proprio cammino di ricerca artistica e professionale. Tra le ultime creazioni: Sguardo di cenere (2001), una evocazione di destini femminili di particolare intensità e ricchezza testuale, e Guardando a Sud (2003). Fra i numerosi incontri e rassegne cui ha partecipato: Festival di Avignone (1985), Incontro Internazionale del Teatro di gruppo di Huampanì (Perù, 1988), Festival Ibero americano di Bogotà (Colombia, 1990) e Festival Internazionale di Caracas (Venezuela, 1990), Festival di Wupperthal (Germania, 1991), Festival New Movement di Volgograd (Russia, 1994), dove ottiene una menzione per Sul cuore della terra, Festival "Women, Sources of Creation" (Aarhus, Danimarca 1995), IX Incontro del Teatro di gruppo di Aacucho (Perù, 1998). È invitata alla sessione che l’I.S.T.A. (Istituto internazionale di antropologia teatrale), diretto da Eugenio Barba, tiene nel 1990 a Bologna. Nel 1998 il T.d.R. è invitato a presentare una rassegna delle sue produzioni nella capitale cubana, a Quito (Ecuador ) e a Lima (Perù). Nel 1999 sotto l’egida dell’UNESCO, dell’Università di Cordoba e di altre organizzazioni, si svolge a Cordoba (Argentina) l’incontro-festival Libre Teatro Libre: la creazione collettiva oggi, in cui ogni ex-componente del gruppo è invitato a presentare il proprio lavoro. La C. presenta gli spettacoli Le ombre del silenzio, Il libro dei riflessi e Umbràl. Membro della →SSA.

Riconoscimenti

  • Premio della critica cubana (miglior spettacolo straniero) del Festival Internazionale dell’Avana (1997, per Sul cuore della terra).

Bibliografia

  • Cristina Castrillo Attore Autore, Lugano, Teatro delle Radici, 1989.
  • ID, I sentieri dell’acqua/Los senderos del agua, Lugano, Teatro delle Radici, 2001.


Autrice: Sabrina Faller



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