Enrico Talamona

Aus Theaterlexikon
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* 11.5.1884 Bellinzona TI, † 9.10.1964 Soletta.

Dapprima impiegato postale a Bellinzona, è in seguito giornalista a Lugano. Redattore del Corriere del Ticino negli anni Trenta, si presenta alle elezioni per il Consiglio di Stato del 1922, in opposizione a Raimondo Rossi, come liberale vicino alle posizioni filo-italiane della rivista "Adula" (è tra i firmatari della celebre lettera dei ticinesi a Gabriele D’Annunzio). Questo non gli impedisce, più tardi, di essere l’autore del primo →Festspiel nella Svizzera Italiana: L’Alba di un secolo, musicato da →Giuseppe Alberico Agnelli (1938, Esposizione Cantonale dell’Agricoltura, Bellinzona), che si conclude sulle parole "Viva la patria! Viva l’amore! Viva l’Elvezia! Viva il Ticino!". Ma soprattutto di essere uno dei più prolifici autori di teatro dialettale ticinese, con bozzetti di gusto paesano, trasmessi già a partire dal 1935 dalla →Radio Svizzera Italiana (RSI), dove, dal 1937, conduce insieme a Glauco (→Ulisse Pocobelli) la rubrica "Strapaese". Da ricordare, in particolare, il Ciclo del Sciur Togn [Ciclo del signor Antonio], comprendente La Ninin l’è malada [Nina è malata], 1935; El vol mancaa del Sciur Togn [Il volo mancato del signor Antonio], 1935; L’onomastic [L’onomastico] , 1938, poi raccolti in volume per inaugurare la collana "Teatro della Svizzera Italiana", promossa da →Guido Calgari (Bellinzona, Grassi, 1950). Negli episodi del ciclo s’intrecciano affetto e compassione per le situazioni e i caratteri dell’ambiente rurale e cittadino, in uno stile che il Calgari stesso definisce "fecondo esempio di teatro strapaesano". I bozzetti di T. sono tra i più rappresentati dai Radioattori, nelle uscite sui palcoscenici ticinesi prima della guerra: L’onomastic viene rappresentato a Bellinzona (→Teatro Sociale, 1936), Chiasso (→Cinema Teatro, 1940) e Milano (Circolo Svizzero, in occasione di una "Festa Ticinese", 1940). Alcuni episodi sono stati ripresi nel 1980 da →Vittorio Barino per la →Televisione della Svizzera Italiana (TSI) con gli attori della Compagnia del →Teatro dialettale alla RTSI (Biasca, Teatro Politeama). T. ha scritto inoltre Il maresciallo, dramma in un atto (Lugano, Cenobio, 1959), il romanzo L’americano (Bellinzona, Grafica Bellinzona, 1947) e due raccolte di poesie in dialetto bellinzonese; da segnalare inoltre, in collaborazione con Pocobelli e per le musiche di →Gian Battista Mantegazzi, una raccolta di canti popolari ticinesi (La mia terra, Zurigo, Tessiner-Musik Verlag, 1934). È stato tra i soci fondatori dell’ASSI (Associazione scrittori della Svizzera Italiana) nel 1944.

Bibliografia

  • Fernando Grignola, Le radici ostinate. Poeti dialettali della Svizzera Italiana, Locarno, Dadò, 1995, pp. 146-148;
  • Angelo Nessi, Scrittori Ticinesi, a cura di Renato Martinoni e Clara Caverzasio Tanzi, Locarno, Dadò, 1997, pp. 221-222.


Autrice/Autore: Carole Diserens/Pierre Lepori



Fonte:

Diserens, Carole/Lepori, Pierre: Enrico Talamona, in: Kotte, Andreas (a.c.): Dizionario teatrale Svizzero, Chronos Verlag Zurigo 2005, vol. 3, pp. 1788–1789, vedi immagine p. 1788.

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