FFSI, Federazione Filodrammatiche della Svizzera Italiana, Bellinzona TI

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Organizzazione indipendente, nata nel 1983 sull’onda di un rinnovato interesse per il →Teatro amatoriale nella Svizzera Italiana. Analogamente alle altre tre federazioni svizzere (→ZSV, →FSSTA, Uniun Grischuna da Teater Popular), con le quali nel 1991 ha stipulato un contratto d’amicizia, la FFSI rappresenta un importante organo di sostegno e di contatto per molte filodrammatiche (dialettali e in lingua) della Svizzera Italiana o residenti in altri cantoni svizzeri (→Gruppo Teatrale Cristoforo Colombo, Ginevra; Compagnia dei Sognattori, Friburgo; Plenilunio, Bernex). Promuove e coordina attività di vario genere: rassegne, convegni teatrali, seminari di recitazione e regia. Dal 1991 organizza l’annuale Maratona del teatro amatoriale della Svizzera Italiana (Ascona, Teatro Variété dal 1991 al 1998; →Teatro di Locarno dal 1999), e dal settembre 2000 cura, in collaborazione con l’associazione "Amici del →Teatro Sociale di Bellinzona", il Festival internazionale del teatro amatoriale "Spett’attori". L’attività della Federazione comprende inoltre la gestione di una biblioteca con testi teatrali a disposizione di tutti gli affiliati e la pubblicazione, 5 volte l’anno, della rivista "A sipario chiuso" ("Il Teatro", nel 1990-91; "Il nostro Teatro", dal 1991 al 1999). Dal 1985 è membro del CIFTA (Conseil International des Fédérations Théâtrales d’Amateurs), l’associazione che raduna tutte le federazioni di teatro amatoriale di cultura latina. Composta da tre organi (un comitato direttivo, un’assemblea dei delegati e due revisori) che si riuniscono per l’assemblea generale una volta all’anno, la FFSI trae il proprio capitale sociale dalle quote annuali versate dagli associati, dall’eventuale ricavato di manifestazioni, nonché da sovvenzioni pubbliche ed offerte di privati. Nel 2005 le compagnie iscritte alla FFSI sono 35.



Autrice: Ornella Maspoli



Fonte:

Maspoli, Ornella: FFSI, Federazione Filodrammatiche della Svizzera Italiana, Bellinzona TI, in: Kotte, Andreas (a.c.): Dizionario teatrale Svizzero, Chronos Verlag Zurigo 2005, vol. 1, pp. 585–586.