Francesco Maria Travella

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* 1802 Campo Valle Maggia TI, † 1854 Giubiasco TI.

Conclusi gli studi teologici presso il seminario di Bra (Italia) è parroco a Vogorno (1833-42) e in seguito a Giubiasco, dove rimane fino alla morte. A partire dal 1833 assume la carica di ispettore scolastico per il distretto di Locarno. Dalle testimonianze scritte emerge un notevole impegno sul versante politico e letterario. Collabora ai periodici popolari ed educativi, di inclinazione elvetista, creati da Stefano Franscini, fra cui l’Osservatore del Ceresio e l’Istruttore del popolo e pubblica nel 1830 presso l’editore Ruggia di Lugano le odi Sulla riforma della costituzione ticinese. Oltre alle orazioni e dissertazioni di argomento religioso, è autore di una raccolta di canzoni, odi, terzine e anacreontiche (Veladini, 1828) e di numerosi saggi di argomento letterario. Dalle lettere all’amico somasco Francesco Calandri si coglie anche uno spiccato interesse per il teatro e in particolare per il genere tragico. Già nel 1837 compone l’Adamo di Camogasco o l’indipendenza dell’Engadina e il Rodolfo Stüssi o la guerra de’ confederati contro Zurigo, nonché la tragedia di ispirazione classica Pirro (cfr. lettera del 10 dicembre 1837), di cui non è stato possibile reperire alcuna copia. Nulla si sa di altre opere in preparazione in quegli anni, citate nella lettera del 5 maggio 1838: "Dopo la visita vescovile (…) scriverò Zoante, e mi bolle il cuore di dipingere le furie di Oreste, che si purifica in Tauride, ove trova la sorella Ifigenia". Ci sono invece pervenute, sempre per i tipi di Veladini, la Grazia (1851) e l’Adelaide (1853). Dalla nota introduttiva della Grazia, la cui trama missionaria si ispira all’Histoire de l’Eglise di Antoine-Henri de Berault-Bercastel e al Giappone di Bartoli, si apprende che nel carnevale del 1848 la direzione del →Teatro Sociale di Bellinzona, dedicataria dell’opera, aveva permesso la rappresentazione dell’Adamo di Camogasco. Non si ha notizia di altre rappresentazioni delle tragedie di T. sulle scene italiane o ticinesi. L’argomento dell’Adelaide, come pure delle tragedie patriottiche giovanili, è liberamente tratto dalla Istoria della Svizzera per il popolo svizzero di Heinrich Zschokke, tradotta da Stefano Franscini nel 1829, ove è chiaro l’intento, esplicitato nella prefazione, di incentivare la creazione di un "teatro veracemente nazionale" che si distingua in modo netto dalla tradizione di altri Paesi.

Bibliografia

  • Giuseppe Zoppi, Scrittori ticinesi dal Rinascimento a oggi, Bellinzona, Istituto, Editoriale Ticinese, 1936, p. 102;
  • Alessandro Martini, Guido Pedrojetta, Manzoni a Vogorno. Schede per Francesco Maria Travella (1802-1854), in AA.VV., Lombardia elvetica. Studi offerti a Virgilio Gilardoni, Bellinzona, Casagrande, 1987, pp. 311-338;
  • Marco Tentorio, Studio sul Manzoni nel Collegio Somasco di Lugano: Accademia di p. Calandri, lettere di Francesco Maria Travella, in Marco Tentorio e R. Onnis, "Nel nome di Lucia", Genova, Archivio Storico dei Padri Somaschi, 1981, pp. 7-50.


Fondi

  • Archivio storico dei Padri Somaschi di Genova (originale delle 37 lettere, in fotocopia presso l’Archivio storico della città di Lugano).


Autrice: Paola Gilardi



Fonte:

Gilardi, Paola: Francesco Maria Travella, in: Kotte, Andreas (a.c.): Dizionario teatrale Svizzero, Chronos Verlag Zurigo 2005, vol. 3, p. 1961.

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