Gabriele Alberto Quadri

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* 7.2.1950 Vaglio TI.

Nel 1975 consegue il brevetto di "Fachlehrer" presso l’Università di Zurigo. Docente alla scuola media di Pregassona. Autore di una tragedia ambientata in Valle Capriasca nell’XI secolo: Il testamento della signora contessa (Lugano, Tipografia La Buona Stampa, 1990), che narra la lotta tra contadini criviaschesi (antico nome degli abitanti della valle) e nobili feudatari, ispirandosi ad un fatto storico-leggendario della Pieve ambrosiana di Criviasca. La tragedia, in parte in italiano e in parte in dialetto, è rappresentata nel 1989, 1990 e 1991 sul sagrato della chiesa di Santo Stefano a Tesserete dal gruppo amatoriale Teatro della Pieve per la regia di Carlo Nobile. Ha fatto seguito il dramma storico Francesco Borromini, oggetto, nel 1993, di una riduzione radiofonica e messo in scena nel settembre del 1999 presso la Cattedrale di San Lorenzo a Lugano da Fabio Battistini (protagonista →Enrico Bertorelli). Il dramma racconta l’ultimo giorno di vita del grande artista di Bissone. Interessante anche La nomina del pievano, dramma criviaschese del XV secolo, rappresentato nel 1997 sul sagrato della chiesa di Santo Stefano a Tesserete dal Teatro della Pieve, per la regia di Fausto Sassi e con musiche del compositore milanese Irlando Danieli; fa seguito il dramma sacro Il martirio di San Lucio (Tesserete, Teatro della Pieve, 2000). L’unica commedia è Or Sarvádegh [Il selvatico], trasmesso dalla RSI nel 2000. Q. è inoltre autore di raccolte poetiche dialettali (I quatro stagion [Le quattro stagioni], Agno, Edizioni L.E.M.A, 1975; Ra scherpa föra di scaff [Il corredo fuori dai cassetti], Lugano, Edelweiss, 1985).

Riconoscimenti

  • Premio Schiller, 1986.


Autrice: Mara Quadri



Fonte:

Quadri, Mara: Gabriele Alberto Quadri, in: Kotte, Andreas (a.c.): Dizionario teatrale Svizzero, Chronos Verlag Zurigo 2005, vol. 2, p. 1448.

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