Giorgio Rossi

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* 26.3.1960 Tradate (I). Figlio di Sergio Rossi, pittore.

Alla morte del padre (1963), la famiglia si trasferisce a Stabio (luogo d’origine della madre); in Ticino R. compie gli studi ginnasiali e si interessa al teatro, a partire dal 1975, grazie ai corsi di →Alberto Canetta. Dal 1978 si forma come mimo presso la scuola Quelli di Grock di Milano, poi a Parigi al Conservatoire des Arts du Mime et du Cirque (con Joseph Roussillo). Scopre la danza contemporanea grazie a Carolyn Carlson e, nel 1980, entra nella compagnia della coreografa al Teatro Danza La Fenice di Venezia, partecipando agli spettacoli Undici Onde (1981), Underwood (1982) e all’Orfeo di Gluck (1980); lavora poi con Dominique Petit e con la Jean Rochereau Dance Company, nonché con il gruppo rock-punk Dr. Chattanga e i Navarones. Nel luglio 1984 presenta a Montepulciano l’assolo Questo e quell’altro, con musiche del ticinese Paolo Keller. Lo stesso anno, fonda - con Michele Abbondanza, Francesca Bertolli, Roberto Castello, Roberto Cocconi e Raffella Giordano - la compagnia Sosta Palmizi, per la quale è danzatore e coreografo in numerosi spettacoli di fama internazionale. Si ricordano: Il cortile su musiche di Arturo Annechino (1985), Tufo (1986), Perduti una notte (1987), l’assolo Dai Colli (1987, con scenografie di Andrea Pazienza e musiche di Johann Sebastian Bach). Al di fuori di questa formazione, R. firma inoltre la ripresa di Alice di Lindsay Kemp (1988), Frail Creation per la Collage Dance Company di Oslo (1990) e La stanza per il Grif Theatre di Amsterdam (1991). Perduti una notte (1989) è l’ultimo spettacolo dei Sosta Palmizi, che si sciolgono per dar spazio – sotto la direzione di R. e di Raffaella Giordano – a un Centro di produzione coreografia (1990, con sede a Torino) e un’Associazione culturale (1994, con sede a Cortona), di cui è direttore artistico; dal 2004 l’associazione si è trasformata in Sosta Palmizi Network. Tra le produzioni più importanti: Rapsodia per una stalla (1990, oltre 150 rappresentazioni in Europa, America, Cina), I forestieri (1992, coreografia di Raffaella Giordano), l’assolo Balocco (1992, presentato con L’azzurro necessario di Giordano al Festival di Polverigi), Edadaus (1993, con musiche di Andrea Lesmo e Luca Colarelli), Danze rosa blu (1994, Festival Torino Danza), Sul coraggio… (1995), Come le nuvole (1996), Piume (1997, con l’autore-attore padovano Vasco Mirandola e Simone Sandroni), Caso (2001, new jazz performance con musica dal vivo di Furio Di Castri), Gli scordàti (2001), Lolita (2003), Hic! (2003, con Rebecca Murgi), l’assolo Alma (2004), Il vestito della scimmia (2004), La favola esplosa (2005, coprodotto dal Teatro Comunale di Modena e dal →Cinema Teatro Chiasso). Nel 1995 la formazione originaria dei Sosta Palmizi si è riunita, in occasione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, per presentare frammenti tratti da Il cortile, ripresi anche nel film di Bernardo Bertolucci Io ballo da sola (1995). R. ha inoltre curato le coreografie del film Le avventure del barone di Münchausen di Terry Gilliam (1989). Ha svolto attività didattica presso il Duncan Conservatoire of Prague, la National Accademy of Oslo, il Norwegian National Istitute, la Rotterdam Accademy, la Civica scuola d’Arte Drammatica di Milano.

Riconoscimenti

  • Premio Ubu (1995, per Il cortile);
  • Premio della Critica alla Biennale de la Danse de Lyon (1998, per Piume).


Autore: Pierre Lepori



Fonte:

Lepori, Pierre: Giorgio Rossi, in: Kotte, Andreas (a.c.): Dizionario teatrale Svizzero, Chronos Verlag Zurigo 2005, vol. 3, p. 1526.

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