Giovanni Battista Innocenzo Colomba

Aus Theaterlexikon
Wechseln zu: Navigation, Suche

* 16.12.1717 Arogno TI, † 10.4.1801 Arogno TI.

Nato da una famiglia dedita da più generazioni alla pittura e all’arte dello stucco, trova nello zio paterno Luca Antonio, pittore settecentesco di fama internazionale, la sua prima guida nello studio della pittura. Pur non tralasciando la grande tradizione decorativa dello zio e la pittura da cavalletto, il nipote si orienta verso la produzione scenografica, lavorando per i teatri delle corti mitteleuropee e italiane e frequentando gli ambienti prestigiosi in cui gravitava già Luca Antonio. Di questa produzione scenografica restano poche tracce e notizie non sempre documentate o verificabili. Stando a fonti settecentesche (Füsslin, 1774), poi riprese dall’Oldelli (1807), il C. avrebbe esordito come scenografo a Francoforte sul Meno, dove avrebbe lavorato (1741-46) con l’impresario teatrale Niccolini, celebre per le sue pantomime. Verso il 1746, sempre con Niccolini, sarebbe partito alla volta di Mannheim, Monaco, Vienna, Praga, Brun e Lipsia, mentre nel 1748 avrebbe soggiornato ad Amburgo. Verso il 1750 decora il Teatro di corte di Hannover. Il 12 febbraio 1751 passa al servizio del duca di Württemberg Carlo Eugenio con l’incarico di dipingere gli scenari e il sipario del nuovo teatro dell’opera, che gli valgono la nomina a pittore di corte come "Baumeister und Perspektivmaler", carica che mantiene fino al 1768. Dal sipario con Apollo e le Muse, tuttora conservato, si evince la presenza di modelli della pittura tardobarocca e rococò mitteleuropea, in particolare dello zio Luca Antonio e di Carlo Innocenzo Carloni, mediati però da un gusto classicista soprattutto nell’impianto architettonico. Secondo fonti coeve (Giovio, 1784), durante un suo rientro in patria esegue il sipario ed alcune scene per il teatro di Como, aperto nel 1763 nella sala superiore del Palazzo di giustizia (Broletto), poi demolito. Il 5 marzo 1769 firma un contratto con il Teatro Regio di Torino, dove lavora fino al 1771, prendendo il posto dei fratelli Galliari. Delle scene realizzate per l’Annibale in Torino di Paisiello, ispirate a una matrice neoclassica bibbienesca, un tempo conservate al Museo Pogliaghi di Varese e ora disperse, resta solo una documentazione fotografica pubblicata in Viale Ferrero (1980). L’ultima attività nota in qualità di scenografo è quella svolta a Londra (1774-80) come pittore di scene e macchinista al King’s Theatre.

Bibliografia

  • Johann Kaspar Füsslin, Geschichte der besten Künstler in der Schweiz, vol. IV, Zurigo, 1774;
  • Giovanni Battista Giovio, Gli uomini della Comasca Diocesi antichi e moderni nelle arti e nelle lettere illustri, Modena, 1784;
  • Gian Alfonso Oldelli, Dizionario storico ragionato degli uomini illustri del Canton Ticino, Lugano, Veladini, 1807-11;­
  • Hans Tintelnot, Barocktheater und barocke Kunst, Berlino, 1939;
  • Mercedes Viale Ferrero, La scenografia dalle origini al 1936, in Storia del Teatro Regio di Torino, vol. III, Torino, 1980;
  • Lucia Pedrini Stanga, I Colomba di Arogno, Lugano, 1994.


Autrice: Lucia Pedrini Stanga



Fonte:

Stanga Pedrini, Lucia: Giovanni Battista Innocenzo Colomba, in: Kotte, Andreas (a.c.): Dizionario teatrale Svizzero, Chronos Verlag Zurigo 2005, vol. 1, pp. 393–394.

Normdaten