Grytzko Mascioni

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* 1.12.1936, Villa di Tirano (I), † 12.9.2003 Nizza (F).

Originario di Brusio (GR), nella sua vasta ed eclettica attività di poeta, romanziere, saggista, ma anche di regista e produttore televisivo, promotore culturale, trovano spazio pure testi per la radio, per il teatro, persino per il balletto. Le frequentazioni teatrali iniziano negli anni in cui M., cresciuto tra Valtellina, Engadina e Valle di Poschiavo, vive a Milano: collabora a riviste leggere e commedie musicali (Na voce, na chitarra un po’ di snob, con Marisa del Frate, al Teatro Smeraldo, 1959), con il Teatro alle Maschere e il regista di cabaret Carlo Silva. Rientrato a Lugano, per la nascente →Televisione della Svizzera Italiana (TSI), scrive nel 1962, insieme ad Enrico Vaime e Nicola Cattedra, i testi per Europa cabaret, regia televisiva di Franco Marazzi. Alla creazione del "Dipartimento spettacolo", si fa promotore di alcune tournée teatrali nella Svizzera Italiana con serate che presentano due-tre atti unici: Caccia al lupo di Giovanni Verga (regia di →Therry D’Alfonso), Le preziose ridicole di Molière (regia di Mirto Storni) e L’anniversario di Čechov nel 1976; Cecè di Pirandello (regia di Storni) e Come egli mentì al marito di lei di G.B. Shaw (regia di Tahler) nel 1977; Serata d’autunno di →Friedrich Dürrenmatt (regia di Storni), L’accordo di →Bertolt Brecht e Grande invettiva davanti alle mura di Tankred Dorst (regia di Ludi Kessler) nel 1978. Alla sua iniziativa si devono anche le tournée della Compagnia di Prosa della →Radio Svizzera Italiana (RSI): Troilo e Cressida di Shakespeare (1976) e Tartufo di Molière (1977), entrambi per la regia di →Alberto Canetta. Tali spettacoli toccano anche le località più discoste della Svizzera Italiana (Acquarossa, Mesocco, Poschiavo GR, Carasso, oltre ai principali centri del Cantone Ticino). A lui si deve la creazione di un documento storico: un’ottantenne Marta Abba che recita alla RSI nel 1980 in Trovarsi di Pirandello (per la regia di M.) e risponde a una lunga intervista televisiva. Sua anche l’ideazione del ciclo "Cinema alla radio", con sei capolavori di Ingmar Bergman (nelle versioni italiane di Giacomo Oreglia), per cui dirige Il rito (1984). Tra i radiodrammi si ricorda: È autunno signora, e ti scrivo da Mosca (1976, con musiche di →Andreas Pflüger); La strega Orsina che non muore mai, "ovvero una microstoria della follia omicida che devasta il passato il presente e il futuro" (primo radiodramma in stereofonia, 18 gennaio 1981, regia di Mino Müller, Prix Suisse della Radio, 1982). Tra le regie teatrali: Il duello, scritto da Alfonso Gatto nel 1942 in due quadri (1978, Salerno, Teatro Verdi, tra gli interpreti →Enrico Bertorelli, con scene di Renato Guttuso e musiche di Goffredo Petrassi). Tra le opere teatrali, citiamo: Saffo, la luna allo specchio, 1983 (prima rappresentazione Marina di Pietrasanta, La Versiliana, regia di Melo Freni); per il Teatro Poesia di Bologna, Vidi una luce. Mistero della Beata Ildegarda, in endecasillabi (1999) e Tutte a cena da Cassandra (2000), presentati nel Complesso basilicale di S. Stefano per la regia di Silvana Strocchi. Tra le opere pubblicate: Carta d’autunno, romanzo (Mondadori, Milano, 1973); È autunno signora, e ti scrivo da Mosca, radiodramma (Milano, Scheiwiller, 1976); Cleopatra e una notte, recital del 1962 (Locarno, Pedrazzini, 1981); Saffo, biografia (Milano, Rusconi, 1981), La strega Orsina, radiodramma (Poschiavo, Menghini, 1982); Poesia (1952-1982) (Milano, Rusconi, 1984); Puck, romanzo (Milano, Piemme, 1996).

Riconoscimenti

  • Premio Schiller alla Carriera, 2000.

Bibliografia

  • Nathalie Vuillemin, Hommage. Grytzko Ma­scioni, "Feuxcroisés", no6, 2004.


Autrice: Manuela Camponovo



Fonte:

Camponovo, Manuela: Grytzko Mascioni, in: Kotte, Andreas (a.c.): Dizionario teatrale Svizzero, Chronos Verlag Zurigo 2005, vol. 2, pp. 1194–1195, vedi immagine p. 1194.

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