Lauretta Steiner

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* 20.5.1929 Gorduno TI, nome d’arte di L. Zurfluh-Tanzini.

Studia canto con →Luigi Tosi e svolge attività concertistica in Ticino, a Como, a Milano e alla →Radio Svizzera Italiana (RSI), accompagnata al pianoforte da Luciano Sgrizzi. Nel 1948 entra a far parte della →Filodrammatica Alba di Bellinzona che si esibisce al →Teatro Sociale. Nel 1957 inizia la collaborazione con la RSI sotto la guida di →Carlo Castelli e registra, in qualità di attrice-lettrice, commedie, radiodrammi, racconti, diretta tra gli altri da →Vittorio Ottino (Le donne a parlamento di Aristofane, 1971), →Alberto Canetta (L’albero dei poveri di Gor’kij, 1971; Il ventaglio di Lady Windermere di Oscar Wilde), →Fabio Barblan. Appare in spettacoli pubblici presentati all’Auditorio della RSI: è una delle donne in una lettura a leggìo de Il sentiero di porpora di Maurice Meldon, per la regia di Castelli (1966); Elena in Troilo e Cressida di Shakespeare (regia di Canetta, 1976). Partecipa pure a realizzazioni della Compagnia del →Teatro dialettale alla RTSI (Maria in Ramina di e per la regia di →Sergio Maspoli, Chiasso, Cinema-Teatro Excelsior, 1983). Per il Teatro Stabile della città di Como è Vivie ne La professione della signora Warren di G.B. Shaw (1967, regia di Bernardo Malacrida), e una donna del coro in Storia di Chiara reclusa o del mondo schiuso di Mario Apollonio per la regia di Malacrida (San Marino, Festival dei Popoli, 1968).



Autrice: Paola Beltrame



Fonte:

Beltrame, Paola: Lauretta Steiner, in: Kotte, Andreas (a.c.): Dizionario teatrale Svizzero, Chronos Verlag Zurigo 2005, vol. 3, pp. 1747–1748, vedi immagine p. 1748.

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