Michel Poletti

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* 12.12.1943 Losanna VD. ∞ Michèle Poletti (nata Theillet, * 24.12.1941 Limoges (F), † 12.7.1994 Ascona TI), marionettista.

Nella città natale frequenta i corsi d’attore di →Paul Pasquier; qui incontra →Gil Pidoux e →Jacques Gardel con i quali lavora come attore tra il 1961 e il 1963. Determinante è inoltre l’insegnamento della scuola di mimo di →Eliane Guyone. A Parigi approfondisce il mimo con Etienne Decroux e i burattini al Théâtre du Jardin du Luxembourg con Robert Desarthis. Qui incontra Michèle (formazione universitaria in Economia, poi interrotta) che sposa nel 1964. Del 1965, a Losanna, è la loro prima creazione, Alice nel paese delle meraviglie: 80 marionette, burattini, pupazzi di diversi tipi, ombre, castelletto a tre piani di azione. Nel 1966 la compagnia partecipa al Festival Mondiale delle Marionette di Monaco. I P. in Svizzera romanda fanno i burattinai provvisti di una "licenza di artisti di terza categoria", rilasciata dalla polizia cantonale. Segue un anno di lavoro in Canada: con Leonce e Lena di Georg Büchner rappresentano il Québec al Festival di Marionette del Creusot (Francia) nel 1968. Nel 1969 s’insediano a Lugano, ove nasce il →Teatro Antonin Artaud (TAA). La compagnia compie numerose tournée che toccano 14 paesi, da Palermo a Helsinki, da Brest a Varsavia. In Ticino non riesce ad ottenere una sala propria, e produce spettacoli nei luoghi più disparati, dal fienile di Cadempino al →Teatro Kursaal di Lugano, in palestre e oratori. Nel 1970 nasce Il Piccolo Teatro di Lugano e nel 1979 la prima edizione del →Festival Internazionale delle Marionette, che si tiene al →Palazzo dei Congressi. Nel 1985 la compagnia si trasferisce ad Ascona: il Comune affida ai P. la gestione del →Teatro San Materno. A partire dal marzo 1987 si dedicheranno alla programmazione e alla produzione per questa struttura, con spettacoli propri e gruppi ospiti di musica, danza, cabaret, rassegne stagionali e il Festival Internazionale delle Marionette. Una quarantina sono le produzioni dei P., spesso in più versioni linguistiche, con un repertorio che attinge alla tradizione e all’avanguardia, con spunti letterari, teatrali, favolistici e diverse tecniche espressive: teatro di figura, grandi pupazzi dagli occhi smisurati, marionette, burattini, ombre, multimedialità. L’intento è di ridare al genere dignità di arte, riscattandolo da una destinazione puramente infantile. Dopo la morte di Michèle, P. torna in scena con Il piccolo grande gatto (1996, poi La notte del gatto), ispirato a testi della moglie scomparsa. Nel 1998, nell’ambito dei festeggiamenti per il Centocinquantesimo dello Stato Federale, P. partecipa come regista alla coproduzione del →TASI Taglioretti non è morto di →Santuzza Ober­holzer e, con il Théâtre Globule di Losanna, allo spettacolo Le Pont du Diable/Il ponte del diavolo. Sempre nel 1998, con la ventesima edizione, chiude il Festival Internazionale delle Marionette, e cala definitivamente il sipario anche sulle stagioni del San Materno. Nel 1999, senza marionette, scrive una pièce per bambini Il ritorno, che dirige nell’interpretazione di →Gianmario Arringa e →Antoinette Werner (Ascona, Teatro San Materno, 1999); torna poi alla produzione mista con marionette, realizzando Merlino, il mago di Avalon (Lugano, →Studio Foce, 2000). Lo spettacolo successivo, L’ombra di Goldoni, debutta in un’autorimessa (Sementina, Garage Gilardi, 2001), mentre la riapertura dello Studio Foce, segna il definitivo ritorno di P. a Lugano. Qui egli presenta, nel 2002, La piccola fiammiferaia, vivace spettacolo interattivo e multimediale nel quale il burattinaio utilizza per la prima volta, insieme alle tecniche più tradizionali, immagini manipolate con il computer.

Bibliografia

  • Teatro Antonin Artaud Michel & Michèle Poletti, 1969-93, Ascona, TAA, 1995.


Autrice: Manuela Camponovo



Fonte:

Camponovo, Manuela: Michel Poletti, in: Kotte, Andreas (a.c.): Dizionario teatrale Svizzero, Chronos Verlag Zurigo 2005, vol. 2, pp. 1421–1422.

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