Palazzo dei Congressi, Lugano TI

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Centro congressuale con due sale teatrali, stagioni di teatro, opera e musica

Costruito dalla Città di Lugano nel 1975 su progetto dello studio d’architettura Otto e Associati (costo: 34 milioni di franchi), l’edificio ospita una serie di sale da congresso e una sala-auditorio, utilizzata per spettacoli ospiti e concerti di prestigio. Per il teatro vi si tengono stagioni d’opera (primo spettacolo: Juditha Triumphans di Antonio Vivaldi, con I Virtuosi di Roma e il Collegium Musicum Italicum, diretti da Renato Fasano, 1975). Dal 1979 è la →Televisione della Svizzera Italiana a produrvi annualmente uno spettacolo operistico; si ricordano, con la regia di Filippo Crivelli: La finta giardiniera di Mozart (1979, direzione →Marc Andreae); Lo speziale di Haydn (1982, Andreae), La scala di seta di Rossini (1983, →Francis Travis), Il segreto di Susanna di Wolf-Ferrari e Arlecchino di Ferruccio Busoni (1984, Travis), con costumi di Franca Zucchelli e scene di →Peter Bissegger (1982-83) e Max Stubenrauch (1984). L’ultima produzione è Il matrimonio segreto di Cimarosa (1986, direzione di Travis, regia di Crivelli, scene e costumi di Emmanuele Luzzati). Più sporadiche le presenze della prosa, in particolare in occasione di rassegne teatrali (il →Festival internazionale di teatro di Lugano vi presenta spettacoli come Maudie e Jane, con Judith Malina, 1994; la prima edizione del →Festival internazionale delle marionette di →Michel Poletti vi si svolge interamente) o di ospiti particolarmente amati dal pubblico: la compagnia del →Teatro dialettale alla RTSI con Dal ‘39 in sü di e per la regia di →Vittorio Barino e →Martha Fraccaroli (1985); Piero Mazzarella con El fradell de me fradell e sò fradell (1993); Moni Ovadia con Oylem Goylem (1994). Nel 1980 →Alberto Canetta vi dirige una riedizione di Sacra Terra del Ticino, di →Guido Calgari e Giovan Battista Mantegazzi (→Festspiel nella Svizzera Italiana). Scopre così una saletta raramente utilizzata, accanto ai camerini del sottosuolo e vi istalla, a partire dal 1984, il →Teatro la Maschera, che diverrà un luogo importante di produzione, fino alla definitiva chiusura nel 1995.Tra le rare compagnie ticinesi a presentare inoltre i propri spettacoli al P.d.C: la scuola di danza Matrioscki di Indra Lovera (che vi presenta i propri saggi, tra cui La ragazza delle stelle di →Giuseppe Biscossa, 1987), i Guittipiccini (poi Teatro d’Emergenza) di →Luca Spadaro con Giorni felici di Samuel Be­ckett (1992), 1893 (da Tre sorelle di Čechov, 1993) e Storie d’amore (da Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare), presentate nel Teatrino; la →Compagnia Luganoteatro con Macbeth per la regia di Silvano Piccardi (1998); →Avventure in Elicottero Prodotti (AiEP) con OPUS # 1, opera interattiva per danzatori, ispirata alla Biblioteca di Babele di Borges (2002, nell’ambito di "Ticino Informatica"). Dopo l’abbattimento del →Teatro Kursaal, il P.d.C. ospita anche una parte della programmazione di prosa (unicamente con compagnie italiane) della città di Lugano.

Dati tecnici

sito in Piazza Indipendenza n. 4 (progetto dello studio d’architettura Otto e Associati, 1975), lo stabile comprende un Auditorio di 1130 posti a sedere (con galleria), fossa d’orchestra di 4x12m regolabile in altezza, palco di 17,5x10m, 4 sale congressuali (da 550, 100, 100, 25 posti) e due Hall attrezzate per esposizioni; 9 camerini e un teatrino a pianta centrale con 50-90 posti a sedere nel sottosuolo (dimensioni del locale modulabile: 10x7m).



Autore: Pierre Lepori



Fonte:

Lepori, Pierre: Palazzo dei Congressi, Lugano TI, in: Kotte, Andreas (a.c.): Dizionario teatrale Svizzero, Chronos Verlag Zurigo 2005, vol. 2, pp. 1366–1367.