Santuzza Oberholzer

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* 3.1.1956, Locarno TI.

Nel 1974, dopo aver conseguito il diploma di disegnatrice edile presso il CSIA (Centro Scolastico Industrie Artistiche), studia in Sicilia con il maestro puparo Mimmo Cuticchio. Nel 1975 si trasferisce in Messico dove collabora come burattinaia con il Grupo Titeres della Universidad Nacional Autonoma de Mexico e, nel 1976, in Ecuador collabora con il Teatro Umakantao come burattinaia, musicista e scenografa. Ritorna in Svizzera nel 1978 e si dedica ad attività didattiche con corsi di burattini per bambini e insegnanti. Nel 1979 il legame con l’America latina la riporta in Ecuador, all’Università di Quito, dove insegna, produce spettacoli e frequenta corsi di regia. Per la televisione ecuadoriana lavora a spettacoli per bambini e collabora ad un programma terapeutico per l’infanzia con il Servizio Psicologico del comune di Quito. Di ritorno in Svizzera, nel 1983, si dedica di nuovo all’insegnamento e si perfeziona con Dario Fo, Carlo Merlo e Roy Hart. Nel 1986 fonda a Locarno il →Teatro dei Fauni per il quale scrive e dirige più di venti spettacoli (da Perde il pelo, 1986, a Ghezz il ramarro, 1989, a Parsifal, cavaliere di Re Artù, 1994), che compiono numerose tournée in Svizzera, Europa, Iran e America Latina. Oltre ad un fascicolo didattico rivolto agli insegnanti, Corso di animazione con burattini, dal 1985 ha scritto diversi testi teatrali per bambini e adulti; si ricordano: La principessa sul pisello (1988), L’upupa e il Principe (1991), Parsifal cavaliere di Re Artù (1993), Taglioretti non è morto (una collaborazione con il →TASI, 1998), L’uccello del paradiso (2000, traduzione francese di →Michel Poletti per la →SSA). Il suo lavoro di autrice si basa soprattutto sulla riscrittura di antiche storie per poterle riproporre con i mezzi tipici del teatro di figura. Nel 2001 acquisisce dal comune di Ascona il Teatro Varieté, che ribattezza Teatro del Gatto, nel quale produce i propri spettacoli, proponendo un cartellone aperto, oltre alle marionette, al teatro-danza e al teatro amatoriale e le rassegne "La donna crea" (dal 1989) e "Voci audaci" (dal 2004). Con il Festival annuale "Il Castello incantato" (dal 1998), l’attività di programmazione, scambio e didattica si intensifica ulteriormente. Non dimentica però l’attività pedagogica all’interno delle scuole e le collaborazioni con altre compagnie di burattini e marionette svizzere e italiane. Le sue marionette sono state esposte nel 1987 al →Musée suisse de la marionnette (Friburgo) e in mostre collettive internazionali. Dal 1988 è membro del comitato della →ASTM svizzera e dal 1996 membro della presidenza del TASI. Ha partecipato attivamente alla creazione dell’→ASTEJ Ticino e dal 1990 al 1995 si è occupata della redazione del trimestrale TATR, rivista di teatro per ragazzi.



Autore: Claudio Schott



Fonte:

Schott, Claudio: Santuzza Oberholzer, in: Kotte, Andreas (a.c.): Dizionario teatrale Svizzero, Chronos Verlag Zurigo 2005, vol. 2, pp. 1337–1338.

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