Studio Foce, Lugano TI

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Edificio con sala teatrale, stagione di prosa senza produzioni proprie

Già nel maggio del 1931 – un anno prima della nascita ufficiale della →Radio Svizzera Italiana (RSI) – il Cantone firma una convenzione con la città di Lugano per l’ingrandimento degli spazi del Canvetto Piona, alla foce del fiume Cassarate, in vista dell’istallazione di un nuovo studio radio; i lavori durano a lungo e soltanto nel 1938 (4 dicembre) è possibile inaugurare ufficialmente la nuova sede (già parzialmente in uso dal 1933), con un programma che prevede, tra l’altro la commedia in un atto Il primo amore di Orio Vergani (regia di →Guido Calgari). Durante i primi sei mesi, lo S.F. viene regolarmente aperto al pubblico (gratuitamente e per un totale di 100 spettatori); per il teatro vengono proposte - durante le dirette e senza l’ausilio di scenografie e costumi – tra gli altri: Vestire gli ignudi di Pirandello (1938), La famiglia dell’antiquario di Goldoni (1939), L’amorosa tragedia di Sem Benelli (1939), con la partecipazione della prima donna della Compagnia Benelliana, Guglielmina Dondi. La guerra interrompe queste rappresentazioni pubbliche, che la RSI riprenderà soltanto dopo il passaggio, nel 1961, ai nuovi studi costruiti da Livio Vacchini a Besso (Lugano). La sala viene di nuovo utilizzata, per iniziativa del Dicastero Musei e Cultura (dal 1992 Dicastero Attività Culturali) della città di Lugano, che promuove, a partire dal 1987, spettacoli e rassegne di musica, danza, teatro e cabaret (sotto il titolo "Proposte Studio Foce"). Dal 1986 al 2000 è inoltre la sede della Fonoteca Nazionale Svizzera. Nel 1993 nasce, all’interno del dicastero stesso, l’Ufficio Attività Giovanili che si incarica dell’organizzazione. La sala viene nuovamente sfruttata per concerti, tra il 1994 ed il 1996. In questo periodo crescono sia le esigenze dei gruppi teatrali che dei gruppi musicali: le attività di questi ultimi saranno quindi spostate altrove. Il 1997 vede la creazione del comitato organizzativo della sala, al quale partecipano l’Ufficio Attività Giovanili, un tecnico ed alcune compagnie teatrali e di danza appartenenti al →TASI: il →Teatro Pan, il →Teatro Sunil, la →Compagnia Luganoteatro, il →Teatro delle Radici e →Margit Huber rivendicano, presso le autorità comunali, uno spazio stabile per la produzione locale. La sala riceve, oltre alle compagnie summenzionate, anche altre formazioni ticinesi ( →Teatro Paravento, →Teatro dei Fauni). Tra le altre principali compagnie luganesi che svolgono delle attività allo S.F. troviamo la →Markus Zohner Theater Compagnie ed il Teatro d’Emergenza di →Luca Spadaro. Per la danza le →Avventure in Elicottero Prodotti e la scuola di Flamenco. Per le compagnie con sede a Lugano il Comune mette a disposizione la sala gratuitamente. Con una certa regolarità lo S.F. è stato sede di manifestazioni stagionali, in particolare il →Festival Internazionale del Teatro, la →Rassegna Senza Confini le "Vetrina TASI" (poi Ti-Teatro, e Ti-Danza). Non sono mancate esibizioni di compagnie amatoriali e scolastiche (Gruppo Teatro del Liceo 1 di Lugano, Scuola Steiner), come pure di compagnie italiane (Teatro dei Sensibili di Guido Ceronetti, 1996). Chiusa al pubblico nel febbraio 2001, la nuova sala teatrale, ristrutturata su piani dell’architetto Ursula Bolli, viene inaugurata nel gennaio 2002 (con il nome Nuovostudiofoce) e una programmazione regolare è garantita dal Settore Eventi e Iniziative della Città di Lugano. Lo stabile ospita inoltre la Scuola di musica della Civica filarmonica e la Scuola di musica moderna.

Dati tecnici

166 posti (150 prima della ristrutturazione), palco di 8x7 m, con quattro quinte e un fondale, 2 camerini, sala prove di 50 m2.



Autrice: Helena Bernal



Fonte:

Bernal, Helena: Studio Foce, Lugano TI, in: Kotte, Andreas (a.c.): Dizionario teatrale Svizzero, Chronos Verlag Zurigo 2005, vol. 3, pp. 1772–1773.