Tatiana Winteler

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* 1.4.1952 Lugano TI. Sorella di →Svetlana Winteler, ballerina.

Diplomata nel 1974 alla Civica Scuola d’Arte Drammatica del Piccolo Teatro di Milano, debutta al Teatro Stabile di Genova con Il fu Mattia Pascal di Pirandello con Giorgio Albertazzi e Lina Volonghi (Teatro Duse, 1974, regia di Luigi Squarzina, adattamento di Tullio Kezich). Da allora ha lavorato in compagnie italiane accanto, fra gli altri, a Lea Massari, Gianrico Tedeschi, Adriana Asti, Tino Schirinzi, Aroldo Tieri. È interprete del repertorio classico ma anche di spettacoli della sperimentazione milanese, in particolare per il Teatro dell’Elfo (Satyricon da Petronio, nel ruolo di Trifena, 1977; Volpone di Ben Jonson nel doppio ruolo di Celia e Lady Politic, 1977, entrambi con la regia di Gabriele Salvatores; I rifiuti, la città e la morte di Rainer Werner Fassbinder, nel ruolo della Signorina Tau, 1998, regia di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani) e con il Teatro Out Off (Una bellissima domenica a Crève Coeur, inedito di Tennessee Williams nel ruolo di Boddy, 1997; Intrattenendo Sloane di Joe Orton, 1998, entrambi con la regia di Lorenzo Loris; Faccia di fuoco di Marius von Mayenburg, 2001, regia di Alessandra Milano). Tra le sue interpretazioni si segnalano inoltre: Lisette ne La doppia incostanza di Marivaux (Milano, Salone Pierlombardo, 1979, regia di Andrée Ruth Shammah); Cristine in Casa di bambola di Henrik Ibsen (Bari, Teatro Piccinni, 1981, regia di Giancarlo Nanni); Eunomia ne L’aulularia di Plauto, (Frascati, 10 rappresentazioni all’aperto, estate 1984, regia di Massimo Cinque); Dannunziana recital di testi di Gabriele D’Annunzio (Pietrasanta, Festival La Versiliana, 1989, di e con Giorgio Albertazzi); la marchesa Matilde di Canossa in Enrico IV di Luigi Pirandello (Monza, Teatro Manzoni, 1995, regia di Gianrico Tedeschi), la Anna Andreevna ne L’ispettore generale di Nicolaj Gogol (Novara, Teatro Coccia, 1994, regia di Franco Branciaroli). In Svizzera ha collaborato alle esperienze del →Teatro la Maschera (la Morte in Jedermann. La leggenda di Ognuno di Hugo von Hofmannsthal, 1987, Lugano, →Vesperali, regia di →Alberto Canetta; Rosa Pichenette in Sarto per signora di Georges Feydeau, Lugano, Teatrino del →Palazzo dei Congressi, 1988, regia di →Letizia Bolzani), del →Teatro della Svizzera Italiana in Omobono e gli incendiari (la cameriera) e La grande rabbia di Filippo Hotz (la moglie) di →Max Frisch (Acquarossa, 1983, regia di →Sergio Genni); La brocca rotta (comare Brigida) di Heinrich von Kleist (Bellinzona, 1985, regia di →Sandro Bertossa); Il borghese Schippel (Tekla Hicketier) di Carl Sternheim (Lugano, 1987, regia di Sergio Genni) e della compagnia Labyrinthos (→Luganoteatro) in L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello da Oliver Sacks, regia di →Antonio Ballerio (Lugano, →Studio Foce, 2005). Numerose le partecipazioni cinematografiche in Italia (Dario Argento, Marco Bellocchio, Sergio Corbucci, Carlo Vanzina, Francesco Nuti, Francesco Maselli) e in Svizzera: Il ladro di voci di →Andrea Canetta (1988); Bankomatt di Villi Hermann (1989), Ti ho incontrata domani di Pio Bordoni (1989), Fondovalle di Paolo Poloni (1998). Per la televisione italiana e la →Televisione della Svizzera Italiana partecipa dal 1977 a film e sceneggiati diretta, fra gli altri, da →Vittorio Barino, →Grytzko Mascioni, Francesco Canova, Eugenio Plozza.



Autore: Giorgio Thoeni



Fonte:

Thoeni, Giorgio: Tatiana Winteler, in: Kotte, Andreas (a.c.): Dizionario teatrale Svizzero, Chronos Verlag Zurigo 2005, vol. 3, p. 2109.

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