Teatro Pan, Lugano TI

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Compagnia indipendente, teatro di prosa, per l’infanzia e di marionette

Creata nel 1975 come "Cooperativa di animazione culturale" Teatro Panzinis Zirkus (il nome, che è quello del burattino protagonista del primo spettacolo, verrà cambiato nel 1987). È sovvenzionato dalla Divisione della Cultura del Cantone Ticino, Pro Helvetia, Città di Lugano, Percento Culturale Migros, Sezione Culturale Migros Ticino e Coop Cultura. La compagnia lavora dapprima nei locali di Villa Speranza a Lugano-Loreto (1975-80), per poi spostarsi nell’ex-scuola elementare di Castagnola e infine trovare una sede definitiva negli spazi della Comacina (dal 1988), poi ribattezzati "Spazio Pan" (con una sala per spettacoli di 40 posti). Già nel 1977 l’associazione organizza la prima Giostra del Teatro (dal 1989 →Festival Internazionale del Teatro), affiancando al lavoro di produzione anche la promozione di incontri, rassegne e festival. Tra i fondatori – provenienti da una formazione socio-culturale a Ginevra e Losanna – si annoverano →Vania Luraschi, →Gerri Beretta-Piccoli, →Cito Steiger, →Mando Bernardinello, Pano Parini, Annemarie Lavorel e Sonia Rossi: il gruppo lavora dapprima a un progetto (non andato in porto) di centro culturale per lo →Studio Foce di Lugano. Dopo un soggiorno presso il burattinaio Otello Sarzi a Reggio Emilia, un primo spettacolo viene allestito nel 1975: Bellbon il paese delle torte, creazione collettiva per burattini ispirata al Mahagonny di →Bertolt Brecht, portato in tournée in tutto il Cantone. Negli allestimenti successivi (La favola e il circo, 1976; Ecologugu, 1977) viene mantenuto il lavoro collettivo e si propongono i primi laboratori di "clowneria" e di "burattini per bambini". L’ultimo spettacolo del primo periodo è Ul Spusalizi (1977, regia di Bernardinello), riduzione in dialetto ticinese (a cura di Rolando Schramm) delle Nozze dei piccoli borghesi di Brecht. Nel gennaio 1978 – in seguito a una prima scissione del gruppo – alcuni componenti proseguono la propria formazione a Parigi, presso il "Département Théâtre" dell’Università Paris VIII (Luraschi), l’Ecole du Cirque (Beretta-Piccoli) e la scuola di Marcel Marceau (→Orio Valsangiacomo e →Michela Kramer). Parallelamente vengono prodotti il monologo di e con Gerri Beretta-Piccoli Io proprio io, io proprio tu, tu proprio io, tu proprio tu (1979, regia di Bernardinello) e La notte degli assassini del cubano José Triana (Trevano-Canobbio, Aula Magna STS, regia di Coco Leonardi, 1980), salutato dalla critica come un salto di qualità nel lavoro del gruppo. Seguono: Sì orso no da un racconto di Franck Tashlin (1981, regia di →Michel Barras), È successo di lunedì di Beretta-Piccoli (1982, regia di Benito Gutmacher); Salomè, in collaborazione con la Compagnia Teatrodanza di →Claudio Schott, con →Mi Jung Manfrini-Pedrazzoli, →Margit Huber e Nunzia Tirelli (Lugano, →Teatro Cittadella, 1985, regia di Mariella Mandel-Veronesi); Alice ‘85 tratto da Lewis Carroll, per la regia di →Philippe Cohen (Ginevra, →Théâtre St-Gervais, 1985) e Amal di Rabindranath Tagore (regia di Pierre Maulini, 1986). Una nuova divisione, sottolineata dal cambiamento di nome, lascia alla direzione la sola Vania Luraschi che si concentra sulla creazione di spettacoli per bambini e sull’organizzazione di rassegne, lavorando in particolare con le attrici Cinzia Morandi, Maria Pia Gonzato e Elena Chiaravalli. Raggiunge la compagnia →Giuseppe Valenti, protagonista de I musicanti di Brema (testo e regia di Carlos Alsina, 1991), I tre porcellini (1992), Il giro del mondo in 79 giorni (regia di →Michel Poletti, 1994) e del raffinato e ludico Che ne è stato di Sancio Pancia dopo la morte di Don Chisciotte?, scritto e diretto da →Ferruccio Cainero (Lugano, Centro Civico, 1996). Non mancano però spettacoli per gli adulti, per la regia di →Andrea Novicov (Alieno di Luciano Salini Studio Foce, 1991; Un nido di parole su testi di Alfonsina Storni, Studio Foce, 1992). Seguono: SOS Fate (regia di →Sara Barberis, 1996), Fenix (regia di Maria Maglietta, 1998) e Giù per terra (1999), con il quale inizia la collaborazione registica di Gigi Tapella, che firmerà anche Sogno nomade (2000), Lettera a Pan (2001) e Barbablù (2003). Per l’Expo 02, viene proposto un testo di Vania Luraschi, Il tempo sospeso (regia di Vania Luraschi, Morat, 2002). La politica del Teatro Pan di creare produzioni piccole e con pochi attori ha permesso alla compagnia di essere presente sul territorio della Svizzera Italiana e di intraprendere tournée nella Svizzera interna, in Italia e Francia. Membro di →TASI e →ASTEJ.

Riconoscimenti

  • Premio "Zora la rossa" (2000).


Autore: Pierre Lepori



Fonte:

Lepori, Pierre: Teatro Pan, Lugano TI, in: Kotte, Andreas (a.c.): Dizionario teatrale Svizzero, Chronos Verlag Zurigo 2005, vol. 3, pp. 1819–1820, vedi immagine p. 1819.