Teatro Prisma, Lugano/Locarno TI

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Compagnia indipendente, teatro di prosa

Alla fine del 1956 Franco Passatore e Piero Nuti, attori italiani con contratto biennale presso la →Radio Svizzera Italiana (RSI), coinvolgono il collega italo-svizzero →Alberto Ruffini nella creazione di una compagnia stabile, con sede presso la sala superiore del →Teatro Kursaal di Lugano. La prima stagione si finanzia attraverso la vendita di un abbonamento. Il pittore →Sergio Emery viene coinvolto quale scenografo, mentre molti attori della RSI (→Ketty Fusco, Franca Primavesi, →Alfonso Cassoli, →Anna Maria Mion) prendono parte all’iniziativa. Le regie sono in genere firmate dallo stesso Passatore, mentre dall’Italia viene chiamata ad integrare la formazione l’attrice Adriana Innocenti. La compagnia esordisce il 25 gennaio 1957, proponendo Tre atti senza amore, per la regia di Passatore (Come lui mentì al marito di lei di G.B.Shaw, con Passatore, Innocenti e Cassoli; Girotondo di Arthur Schnitzler, scena IV, con Ruffini e la Innocenti; Una domanda di matrimonio di Anton Čechov, con Cassoli, Innocenti e Nuti). All’esordio fanno seguito Zoo di vetro di Tennessee Williams, in cui debutta la giovanissima Rosanna Faloppa; Loyal Circus (Voulez-vous jouer avec moâ) di Marcel Achard, con gli spettatori posti a cerchio intorno ad una scena centrale (e con l’attrice italiana Hilda Toselli); Boubouroche di Georges Courteline, con la co-regia di →Francis Borghi e l’interpretazione di Franca Primavesi (nel ruolo di Adele); Anfitrione di Plauto, recitata in smoking e presentata anche al →Teatro San Materno di Ascona; Gabriella e il marziano di →Giuseppe Biscossa, le cui scene sono co-firmate da Nag Arnoldi. La stagione viene prolungata (con i soli Passatore, Nuti, Innocenti e Ruffini) durante una crociera della nave "Queen Federica", dal 17 al 28 agosto 1957, in cui vengono presentati, oltre agli atti unici della stagione, anche Il piacere di dirsi addio di Jules Renard, Il tabacco fa male di Čechov e La paura di prenderle di Courteline. Visto il successo di critica e pubblico, per la seconda stagione viene ottenuto un doppio sussidio italo-svizzero: da parte del Dipartimento della Pubblica Educazione Ticinese (e dai comuni di Bellinzona, Biasca, Locarno e Lugano) e dal Consolato italiano. Il sussidio cantonale impone alla formazione di presentare i suoi spettacoli non soltanto a Lugano (dove la sede si è spostata presso il teatro della Casa d’Italia), mentre il sussidio italiano impone un repertorio centrato sulla drammaturgia italiana. La compagnia prende allora il nome di Teatro Prisma Piccolo Teatro della Svizzera Italiana, ma deve confrontarsi con la defezione degli attori provenienti dalla RSI, restii ad impegnarsi in una compagnia indipendente esterna all’ente radiofonico. La nuova stagione si apre con La ragione degli altri di Pirandello, il 13 dicembre 1957, al →Teatro Sociale di Bellinzona (con repliche a Biasca, Locarno, Chiasso, Mendrisio e Lugano), per la regia di Passatore e con scene di Ulisse Valsangiacomo: oltre ai tre attori-fondatori, vegono scritturati soprattutto artisti italiani, come Laura Rizzoli, Grazia Migneco, Enzo Ranchetti, Gigi Pistilli, Ettore Giavesi. Seguono: La testa sulle spalle e Il dramma, la commedia, la farsa di Luigi Antonelli, con la regia di Alessandro Brissoni; Anfitrione ’58 nell’adattamento e per la regia di Passatore e scene di Emery; Agamennone di Alfieri per la regia di Vito Molinari e le scene di Augusto Colombara. Indebolita dalla partenza per l’Italia di Nuti e della Innocenti e da una pesante campagna stampa del quotidiano bellinzonese "Popolo e Libertà"(e del suo critico Plinio Grossi), la compagnia non ottiene il rinnovo dei sussidi italiani e ticinesi. Passatore trova tuttavia ospitalità presso il Teatrino, appena rinnovato, della Casa d’Italia di Locarno, grazie all’interessamento personale di Raimondo Rezzonico. La terza stagione – sotto la sigla Piccolo Teatro Prisma – si apre così nel dicembre 1958, con la presentazione di quattro atti unici sotto il titolo Molte strenne da ridere (La paura di prenderle di Courteline, Una domanda di matrimonio di Labiche, Boubouroche di Courteline e Una domanda di matrimonio di Čechov), con attori unicamente italiani. Nel gennaio 1959 viene riproposto Zoo di vetro; la regia è affidata (con lo pesudonimo Edmondo Rizzo) allo stesso Rezzonico, la cui figlia Mailù interpreta inoltre la parte di Laura, accanto a Passatore, a Luciana Lana e Filippo Degara. Durante le rappresentazioni di questo spettacolo si presenta alla compagnia il giovane →Dimitri che sarà il protagonista del successivo spettacolo con un testo appositamente scritto per lui da Ettore Gaipa: L’angelo clown. Nonostante i successi di pubblico e la collaborazione che si va affermando a livello finanziario con le industrie locali, lo spettacolo segna la fine dell’esperienza della compagnia.

Bibliografia

  • Pierre Lepori, Il teatro nella/della Svizzera Italiana (1932-87), Dottorato di ricerca, Università di Berna, 2005, pp. 263-305.

Fondi

  • Archivio Privato Franco Passatore, Milano.


Autore: Pierre Lepori



Fonte:

Lepori, Pierre: Teatro Prisma, Lugano/Locarno TI, in: Kotte, Andreas (a.c.): Dizionario teatrale Svizzero, Chronos Verlag Zurigo 2005, vol. 3, pp. 1820–1821, vedi immagine p. 1821.