Teatro del Chiodo, Bellinzona TI

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Edificio teatrale, compagnia indipendente, teatro di prosa

Sede dell’ex Circolo cattolico Unitas, progettato dall’architetto Angelo Cassina e inaugurato nel 1929, in cui si svolgono le assemblee del consiglio parrocchiale e gli spettacoli della locale filodrammatica. Poco dopo l’inaugurazione, il palco viene ampliato e negli anni ‘50 vengono aggiunti dei camerini. Dal 1970 il circolo è aperto solo saltuariamente e nel 1983 la parrocchia lo affitta a →Lorenzo Manetti che gli conferisce il nome attuale. Nel 1985 Manetti decide di ristrutturare a proprie spese l’interno della sala. Il restauro, eseguito dallo stesso Manetti, comporta lo spostamento della sala di 180°, la costruzione della gradinata per il pubblico e l’installazione di un nuovo impianto elettrico. Sotto la sua direzione, il T.d.C. presenta – oltre agli spettacoli di Manetti, Thomas Usteri e →Ferruccio Cainero – rassegne tematiche con ospiti invitati (Ferruccio Cainero regista, 1994; Le scuole di teatro parigine, 1995; Improvvisazione à la carte, 1996; Don Chisciotte, l’ottava meraviglia, 1997) e alcune produzioni del festival →Homo Ridens. Il T.d.C. viene inoltre affittato per attività teatrali amatoriali.


Dati tecnici

l’edificio è sito in piazza Fontana a Bellinzona (località Daro); 140 posti a sedere, a gradinata. Palco 7 x 6,5 m (altezza dello spazio scenico interno: 4,8 m), con un sottopalco adibito a magazzino. Un camerino per 5 attori con accesso esterno al palco. L’impianto luci comprende 14 fari da 1000 Watt disposti su una regia a 12 canali. Impianto musica è composto di un mixer 6 canali (CD, cassette, minidisc, microfoni), con una potenza d’uscita di 2x200 Watt.



Autrice: Sabrina Faller



Fonte:

Faller, Sabrina: Teatro del Chiodo, Bellinzona TI, in: Kotte, Andreas (a.c.): Dizionario teatrale Svizzero, Chronos Verlag Zurigo 2005, vol. 3, pp. 1805–1806