Cabaret della Svizzera Italiana, Biasca TI

Aus Theaterlexikon - CH
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Compagnia amatoriale, cabaret satirico, in lingua italiana e dialetto

Fondata nel 1977 da Renato Agostinetti e Guglielmo Riva, la compagnia comprende quattro "Pipistrelli" (cantanti), tre attori e un gruppo di musicisti. Negli anni, il numero dei componenti della compagnia è variato, mentre autore di tutti i testi è sempre stato Agostinetti; dal 1992, Zeno Gianola si occupa della musica. Il gruppo propone ogni due anni un nuovo spettacolo, composto da scenette in dialetto ticinese e canzoni in italiano. Luoghi di rappresentazione sono teatri, scuole, sale polivalenti del Cantone. La compagnia si autofinanzia e gode della sponsorizzazione di Coop cultura che si occupa anche della promozione. Il primo spettacolo, senza titolo, viene presentato al Teatro Politeama di Biasca (1977) con elementi provenienti dal gruppo La Rivista di Arbedo (Franco e Riccardo Lazzarotto, Enrico Ostini e Ulisse Ferrari). Segue Quasi quasi ti scandalizzo un po’ (1979), rappresentato in diverse sale del Cantone; con Ti riscandalizzo o no? (1980) entra nel gruppo, per la prima volta, una donna (Franca Canevascini). È soprattutto con lo spettacolo Bla bla bla (1982) che il C. ottiene un grande successo di pubblico. Il gruppo inizia a collaborare con la →Televisione della Svizzera Italiana (TSI) in occasione delle elezioni federali e cantonali e nel programma Viavai (1983). Lo spettacolo seguente, Il canticino delle creature (1990), è interamente registrato dalla TSI che da quel momento riprenderà tutti gli spettacoli del gruppo. Con Non siamo marinai (1996) entrano a far parte della compagnia Gilberto Fusi e Giovanna Pellandini (che sostituisce Franca Canevascini). Nel 2002 con Globall-Ticino (45 rappresentazioni) il C. si avvale per la prima volta della collaborazione registica di Fausto Sassi.



Autore: Walter Bortolotti



Fonte:

Bortolotti, Walter: Cabaret della Svizzera Italiana, Biasca TI, in: Kotte, Andreas (a.c.): Dizionario teatrale Svizzero, Chronos Verlag Zurigo 2005, vol. 1, p. 318.