Giuseppe Frapolli

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* 1847 Aranno TI, † (ignoto). ∞ Bianca Donadio, soprano.

Nato da padre ticinese e madre spagnola, debutta al Teatro Sociale di Como nell’Ebrea di Halévy (Eleazaro). Nella stagione di Carnevale del 1872-73 viene ingaggiato per le scene del Teatro Municipale di Piacenza dove è Alvaro ne La forza del destino e Riccardo in Un ballo in maschera di Verdi. Dopo una fortunata stagione vissuta a Valencia esordisce al Dal Verme di Milano in Mignon di Thomas e all’Argentina di Roma ancora con La forza del destino. Confermatovi per la successiva stagione primaverile interpreterà Maria di Rohan di Donizetti (Riccardo) e Rigoletto di Verdi (Duca di Mantova). Ad una prima parte della carriera, durante la quale F. predilige ruoli di tenore lirico spinto, negli anni della maturità si accosterà anche a ruoli leggeri dalla vocalità brillante. Annoverato nella compagnia dell’impresario Mapleson dal 1877 al 1883 sarà infatti mattatore di varie stagioni vissute fra Mexico City, Washington, Boston, New York, Philadelphia sotto la guida di Luigi Arditi ed accanto alla diva Adelina Patti. La affianca come Alfredo ne La traviata di Verdi, Carlo in Linda di Chamounix di Donizetti, Don Ottavio in Don Giovanni di Mozart, Pietro ne La stella del Nord di Meyerbeer, Giannetto ne La gazza ladra di Rossini. Nel contempo è avvenuto il debutto al Covent Garden di Londra, dove è stato ingaggiato dall’impresario Ernest Gye. Dopo il ruolo del titolo in Faust di Gounod, il 5 maggio 1882 interpreta Radames in Aida di Verdi, Edgardo in Lucia di Lammermoor di Donizetti, Rigoletto, La traviata e Il trovatore di Verdi (Manrico). L’anno seguente sarà la volta di Dinorah di Meyerbeer (Corentin), La Gioconda di Ponchielli (Enzo Grimaldo) e La gazza ladra di Rossini (Giannetto). Le tournée all’estero non gli impediscono di proseguire la propria carriera anche nella penisola italica: lo troviamo nel 1879-80 al Teatro Carolino di Palermo, nel 1884 al Nuovo di Pisa (La Gioconda), al Brunetti di Bologna (protagonista in Lohengrin di →Richard Wagner) e al Dal Verme di Milano (protagonista in Rienzi di Wagner), nel 1885 al Vittorio Emanuele di Torino (Almaviva ne Il barbiere di Siviglia di Rossini). Nel 1886 lo si ritrova all’Apollo di Roma (Duca di Mantova nel Rigoletto di Verdi) e al Regio di Torino (Alfredo ne La traviata ed Elvino ne La Sonnambula) a fianco del soprano francese Bianca Donadio (Blanche Dieudonné), sua moglie dal medesimo anno. Nel 1887 con la Donadio si produrrà sulle scene londinesi del Majestic Theatre con Il barbiere di Siviglia, opera favorita che riproporrà al Comunale di Trieste, unitamente a Dinorah, e nell’anno seguente anche al Dal Verme. Interrompendo precocemente la carriera, i coniugi si ritirano ai primi degli anni Novanta in una residenza nei dintorni di Parigi conducendo vita appartata (ignota è la data del decesso di entrambi).

Bibliografia

  • "Gazzetta Ticinese", 140, 14.6.1879;
  • J.H. Mapleson, The M. Memoirs, New York-London, 1888;
  • "Bollettino Storico della Svizzera Italiana", vol. XI (1889), nn. 42 e 127.


Autore: Giorgio Appolonia



Fonte:

Appolonia, Giorgio: Giuseppe Frapolli, in: Kotte, Andreas (a.c.): Dizionario teatrale Svizzero, Chronos Verlag Zurigo 2005, vol. 1, pp. 625–626.

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