Margherita Palli

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* 4.7.1951 Mendrisio TI. ∞ Italo Rota, architetto e scenografo.

Nel 1976 si diploma in Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Tra il 1976 e il 1977 P. è assistente dello scultore Alik Cavaliere. Dal 1980 al 1984 è assistente di Gae Aulenti con cui lavora alla progettazione del Musée d’Orsay di Parigi e con cui debutta come scenografa in diversi spettacoli teatrali. Con Fedra di Racine (Prato, Teatro Metastasio, 1984) inizia la felice e feconda collaborazione con Luca Ronconi per il quale, dal 1984, realizza le scene di oltre quaranta spettacoli tra cui Le due commedie in commedia di Giovan Battista Andreini (Venezia, Biennale Teatro; Roma, Teatro Argentina, 1984), La commedia della seduzione di Schnitzler (Prato, Teatro Metastasio, 1985), Ignorabimus di Arno Holz (Prato, Teatro il Fabbricone, 1986), Quer pasticciaccio brutto de via Merulana di Carlo Emilio Gadda (Roma, Teatro Argentina, 1996), spettacoli questi che ricevono il Premio UBU per la scenografia. Un ulteriore premio Ubu (2002) le viene attribuito per Lolita-Sceneggiatura (regia di Luca Ronconi, Milano, Piccolo Teatro). Da ricordare anche I Dialoghi delle carmelitane di Georges Bernanos (Modena, Teatro Storchi,1988), Tre sorelle di Čechov (Gubbio, Teatro Comunale, 1989), Strano interludio di O’Neill (Torino, Teatro Stabile, 1990), I giganti della montagna di Pirandello (Salisburgo, Festival Pernerinsel Hallein, 1994) e la "Trilogia greca" (Prometeo incatenato di Eschilo, Le baccanti di Euripide, Le rane di Aristofane) presentata da Ronconi per il Teatro Greco di Siracusa (17-19 maggio 2002). Grande riconoscimento riscuotono anche le scenografie che la P. realizza accanto a Ronconi per il teatro lirico; tra queste Lodoïska di Luigi Cherubini (Milano, Teatro alla Scala, 1991) e Cenerentola di Rossini (Pesaro, Rossini Festival,1998). Sempre nell’ambito della lirica, degni di menzione sono La damnation de Faust di Berlioz (Torino, Teatro Regio, 1992), Fierrabras di Schubert (Firenze, Maggio Musicale, Teatro Comunale,1995), Tosca di Puccini (Milano, Teatro alla Scala, 1997), Capriccio di Strauss (Cagliari, Teatro Lirico, 2003). Un posto a parte merita Il caso Makropulos di Leóš Janáček (Torino, Teatro Regio, 1994) nel quale P. realizza in modo più compiuto ed evidente la sua concezione architettonica dello spazio teatrale: gli impianti scenografici fissi e mobili da lei realizzati operano una distorsione e un’amplificazione del contesto spazio-temporale tali da realizzare il massimo di inusuale apertura prospettica per lo spettatore. P. lavora anche con altri importanti registi come Franco Branciaroli (Miguel Mañara di Oscar Venceslas Milosz, Rimini, Meeting del Movimento Comunione e Liberazione, 1989), Assassinio nella cattedrale di T.S. Eliot (Rimini, 1990) e Antigone di Sofocle (Rimini, 1991). Per Liliana Cavani P. realizza La vestale di Spontini (Milano, Teatro alla Scala, 1993) e per Cesare Lievi allestisce Donna Rosita nubile di Federico García Lorca (Modena, Teatro Storchi, 1996), Festa d’anime di Cesare Lievi (Modena, Teatro Storchi, 1997) e Manon di Jules Massenet (Berlino, Deutsche Oper, 1998). P. realizza anche allestimenti per sfilate e mostre; in questo ambito è importante ricordare la collaborazione con Italo Rota con il quale P. realizza numerosi allestimenti tra cui il contenitore per gli spettacoli di marionette italiane per Teatro di Marionette (Parigi, Théâtre National de Chaillot, 1987) e Viaggio a Rossini (Bologna, Museo Civico,1992). Dal 1991 P. è titolare della cattedra di Scenografia alla Nuova Accademia di Milano-NABA, insegna al Laboratorio di scenografia alla Facoltà di Arti e Design dell’Università di Venezia e al corso di Scenografia del Politecnico di Milano-Bovisa.



Autrice: Paola Beltrame



Fonte:

Beltrame, Paola: Margherita Palli, in: Kotte, Andreas (a.c.): Dizionario teatrale Svizzero, Chronos Verlag Zurigo 2005, vol. 2, pp. 1367–1368, vedi immagine p. 1368.

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