Teatro Rossini, Lugano TI

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Edificio teatrale, stagioni di prosa e operetta

Progettato nel 1892 con il nome di "Gran Padiglione-Teatro Guglielmo Tell", viene edificato lo stesso anno in piazza Castello, sotto la direzione dell’architetto Giuseppe Ferla, ed è noto anche come "Teatro di legno", in virtù della costruzione in falegnameria. Viene inaugurato il 15 agosto con una rappresentazione de Il barbiere di Siviglia di Rossini, assumendo il nome del Pesarese e sotto la direzione di Angelo Ziglioli. Nei quattro anni di esistenza, passerà nelle mani di vari proprietari e ospiterà importanti compagnie di giro italiane: Carnaghi-Sbodio, Marazzi-Diligenti, Grisanti-Micheluzzi (il 6 febbraio 1893 con una commemorazione del centenario goldoniano), Maria Borisi-Micheluzzi (una serata d’onore le viene dedicata il 18 gennaio 1894 con La statua di carne di Teobaldo Cicconi), Luigi Codognola, Lina Diligenti, Boetti-Valvassura, Gustavo Salvini (Kean di Dumas, 28 marzo 1896) e la compagnia di operette De Angelis, diretta da Giovanni Righi. Si notano in particolare le esibizioni di Edoardo Ferravilla (1894, La class de asen, L’opera del maester Pastizza) e una stagione di Gustavo Salvini (1896 con Tartufo di Molière, Kean di Dumas, Amleto di Shakespeare e La morte civile di Gerolamo Rovetta). Il teatro viene abbattuto nel maggio 1896, per far posto alla costruzione del →Teatro Apollo.

Dati tecnici

costruito in piazza Castello (oggi piazza Indipendenza), con un capienza di 400 spettatori, palcoscenico di 4 metri per 6, orchestra, platea a una campata "suscettibile di essere tramutata anche in circo equestre", locale a uso biglietteria, caffè.

Bibliografia

  • Mario Agliati, Il teatro Apollo di Lugano, Lugano, Istituto Editoriale Ticinese, 1967;
  • Simone Gojan, Luoghi teatrali in Svizzera, Zürich, Chronos Verlag, 1998.

Fondi

  • fascio di locandine originali alla Biblioteca Nazionale Svizzera (Verein TI, 19012).


Autore: Pierre Lepori



Fonte:

Lepori, Pierre: Teatro Rossini, Lugano TI, in: Kotte, Andreas (a.c.): Dizionario teatrale Svizzero, Chronos Verlag Zurigo 2005, vol. 3, pp. 1821–1822.