Filodrammatica Locarnese, Locarno TI

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Compagnia amatoriale, maschile, in lingua italiana

Nata nel 1912, è stata una delle filodrammatiche oratoriali (→Teatro amatoriale nella Svizzera Italiana) più durature e rappresentative dell’area locarnese. La sua attività, attestata sino al 1962 (anno del suo cinquantesimo), si svolgeva presso il salone dell’Oratorio maschile di Locarno, sotto la guida di un gruppo di religiosi, confratelli dell’allora direttore dell’istituto, il canonico Pierino Tognetti. Creata a scopo prevalentemente educativo, fu molto attiva fino al 1936, producendosi in media 8-10 volte l’anno. Il ricavato delle recite, che si tenevano anche su altri palcoscenici locali, andava, in base agli statuti, a favore delle istituzioni parrocchiali. La Locarnese porta in scena testi in lingua, soprattutto commedie: Tutto per lire 1000 di Antonio Gandino (1936); Il bisbetico domato di Franco Roberto (1961); Fame, rumore e frenesia di Eugenio Scalandris (1961); e drammi di autori italiani, come Fari nella notte di Antonio Zignoli (1936) e Il cavaliere dell’amore di Angelo Burlando (1962). Tra i suoi lavori figurano anche due opere del ticinese →Alberto Pedrazzini, Lo spettro del castello di Tenero e il dramma storico I Novatori locarnesi (Locarno, Tip. Commerciale & Legatoria Alberto Pedrazzini, 1921: la pubblicazione si apre con una lettera del 26 giugno 1921 in cui l’architetto G. Pedretti ringrazia l’autore per aver offerto al teatro dell’Oratorio Festivo "le primizie delle Sue belle produzioni drammatiche conferendo così a questa istituzione parrocchiale un lustro ed una distinzione singolare").

Bibliografia

  • 1912-1962: 50.mo Filodrammatica Locarnese, pubblicazione per i festeggiamenti del 50.esimo, Locarno, 28 ottobre 1962 (Biblioteca cantonale di Lugano, Libreria Patria).


Autrice: Ornella Maspoli



Fonte:

Maspoli, Ornella: Filodrammatica Locarnese, Locarno TI, in: Kotte, Andreas (a.c.): Dizionario teatrale Svizzero, Chronos Verlag Zurigo 2005, vol. 1, p. 594.