Adalberto Andreani

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* 5.3.1938 Milano (I).

Dopo studi in Italia e Svizzera (Zugo), ottiene il diploma di maturità classica e frequenta per tre anni la facoltà di Legge e successivamente di Lettere all’Università degli Studi di Milano. Del 1958 sono le prime partecipazioni a produzioni televisive presso la RAI. Nel 1959 ottiene il diploma di recitazione dell’Accademia dei Filodrammatici di Milano. Tra il 1960 e il 1964 lavora come attore in compagnie italiane (Leo Vercasi in La zitella di Carlo Bertolazzi, regia di Francesco Dama, Milano, Teatro S. Erasmo, 1959; il commissario in Chi ruba un piede è fortunato in amore di e per la regia di Dario Fo, Milano, Teatro Odeon, 1961; Arialdo nell’ Enrico IV di Pirandello con Salvo Randone, regia di José Quaglio, Torino, Teatro Carignano, 1963). Tra il 1965 e il 1966 lavora come attore presso la →Radio Svizzera Italiana (RSI), Lugano TI. Dal 1966 è lettore e presentatore presso la →Televisione della Svizzera Italiana (TSI), Comano TI. Nel 1968 segue un corso di regia televisiva presso la TSI, dove rimane fino al 1985, per poi tornare al settore radiofonico. Oltre a una decina di regie teatrali per la televisione (tra cui Sinceramente bugiardi di Alan Ayckbourn, con Claudio Gora, Gabriele Lavia e Franca Nuti, 1976), A. firma una storia del teatro per ragazzi (Pane e marionette, 1971-72) in 23 puntate, in collaborazione con →Dino Balestra. Nel ’71 rileva a Tesserete una piccola compagnia amatoriale, I Nuovi, con la quale realizza una serie di spettacoli di cui è interprete e regista (Zoo di vetro di Tennessee Williams,1971; Il calapranzi di Harold Pinter, 1973). In palcoscenico è Goulaud nel Pelléas e Mélisande di Maeterlinck diretto da →Alberto Canetta (→Teatro Kursaal, Lugano TI, 1983). All’Auditorio radio di Lugano, nell’ambito dei Concerti Pubblici RSI, è attore (protagonista di Orfeo, melologo di Evstignej Ipatovich Fomin, diretto da Olaf Henzold, 1994) e regista: Werther (melologo di Gaetano Pugnani da Goethe, ricostruzione di Alberto Basso, 1989); Edipo a Colono di Sofocle (1991, con musiche di Rossini e l’interpretazione di Arnoldo Foà); Mozàrt di Sacha Guitry e Reynaldo Hahn (1993, con Mario Cei); La sonata a Kreutzer da Tolstoj (riduzione di Edoardo Rescigno, 1993); L’inverno dell’anima (Viaggio intorno a Schubert, 1993); nella stessa sede dirige inoltre una lettura a leggìo di Corruzione al palazzo di giustizia di Ugo Betti (1997).



Autrice: Sabrina Faller



Fonte:

Faller, Sabrina: Adalberto Andreani, in: Kotte, Andreas (a.c.): Dizionario teatrale Svizzero, Chronos Verlag Zurigo 2005, vol. 1, p. 52.

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