Enrico Dassetto

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* 15.7.1874 Cuneo (I), † 4.9.1971 Grono GR.

Inizia lo studio del pianoforte all’età di otto anni. Dopo il diploma tecnico si inscrive al Liceo Musicale di Torino, ottenendo la licenza in violino nel 1896 e in contrappunto, composizione ed organo nel 1898. Già primo violino al Teatro Regio di Torino, si produce come solista in varie città italiane, svizzere, francesi, guidato fra gli altri da Arturo Toscanini per l’inaugurazione del Salone delle Esposizioni di Torino nel 1898. In seguito collabora con artisti quali Francesco Tamagno, Luisa Tretrazzini, Elisa Bruno. Come direttore d’orchestra al Teatro Sociale di Alba e al Politeama di Torino dirige - nelle stagioni 1899-1908 - una ventina di opere di repertorio, fra le quali Manon Lescaut di Puccini, La forza del destino di Verdi, I saltimbanchi di Ganne. Il 1909 segna la prima comparsa di D. come direttore della Civica Filarmonica di Lugano che dirigerà per 27 anni tenendo concerti in vari centri europei. Sulle rive del Ceresio sviluppa un’intensa attività culturale come insegnante di violino, co-fondatore della Società orchestrale, direttore della Corale La Concordia nonché pianista nell’orchestra del →Teatro Kursaal, Lugano TI, organista della Cattedrale di San Lorenzo, occasionalmente direttore d’orchestra al Teatro Apollo (Aida di Verdi nel 1922). Piuttosto feconda anche l’attività compositiva, che annovera diversi generi: dalla trascrizione di musiche classiche per banda a romanze per canto ed orchestra, a operette (Caccia proibita, 1918; Don Cecè, 1919, libretti di →Ferdinando Fontana), a scherzi comici (Pagliacciata, 1920), includendo musica sacra (Messa di Gloria, 1899 e 1915), inni e poemi sinfonici (Il cantico del Ticino, 1935). Per la Fiera di Lugano del 1935, compone Il Cantico del Ticino, poema coreografico immaginato e diretto da Armando Maria Bossi, mentre per l’edizione del 1940 firma Confoederatio Helvetica (ancora su testo e per la regia di Bossi), poi ripreso per i festeggiamenti del 750o di fondazione della città di Berna (→Stadttheater, 7-15 giugno 1941). Rinomata è l’attività di D. alla testa della Radiorchestra di Lugano: sotto la sua guida, nel 1964 la →Radio Svizzera Italiana (RSI) riprenderà Caccia proibita con Annalies Gamper, →Maria Grazia Ferracini, Irma Cugini, Rodolfo Malacarne e Laerte Malaguti. Dal 1940 assume la direzione della Musica Cittadina di Locarno, che manterrà fino all’età di ottant’anni, componendo nel 1952 un Inno al Ticino per il Convegno Cantonale. Nel 1954, in occasione dell’ottantesimo compleanno, la Civica di Lugano gli offrirà la bacchetta per un solenne concerto in Piazza della Riforma, al termine del quale gli verrà conferito il diploma di Maestro Onorario come "profondo interprete e dotto cultore di musica popolare".

Bibliografia

  • Alfeo Visconti, Enrico Dassetto, una vita per la musica, Lugano, Ricerche Musicali nella Svizzera Italiana, 1994.


Autore: Giorgio Appolonia



Fonte:

Appolonia, Giorgio: Enrico Dassetto, in: Kotte, Andreas (a.c.): Dizionario teatrale Svizzero, Chronos Verlag Zurigo 2005, vol. 1, pp. 433–434.

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