Ferruccio Cainero

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* 21.7.1953 Udine (I). ∞ →Gardi Hutter (1978-92), attrice.

Dopo il liceo classico, frequenta la Facoltà di Lettere a Trieste. Comincia a fare teatro di strada in Friuli nel 1976, dopo il terremoto, insieme a Giovanni Delucia e a Giovanni Visentin. Nel 1977 fonda con Delucia il →Teatro Ingenuo, che dal 1986 fissa la sua sede in Ticino (ad Arzo). Per questo gruppo riscrive e dirige nel 1981 la commedia Pluto di Aristofane, dove recita l’allora giovane e sconosciuta Gardi Hutter, che C. sposa nel 1985, e con la quale istituisce un sodalizio professionale che dura tuttora. Il loro primo spettacolo è Giovanna d’Arppo (1981), scritto dalla coppia, interpretato dalla Hutter e diretto da C. Seguono Abra Catastrofe (1984), Come un topo nel formaggio (1988) e Cercasi segretaria (1994), spettacoli poeticamente surreali. Tra i lavori realizzati con il Teatro Ingenuo come attore, coautore e regista: La cavatina di Figaro (1978), Ridi pagliaccio (1980), Morda chi può (1995). Insieme a Delucia vince il Primo torneo di improvvisazione teatrale del Teatro stabile di Torino (1982). Per il →Teatro del Chiodo è coautore e regista di Don Chisciotte interpretato da Erwin e Alwin (1991) e di Concerto senza sci con Thomas Usteri e →Lorenzo Manetti (1993), per i quali scrive anche I ridondanti (1998) e lavora a spettacoli per bambini, fra cui: Ferruccio e Lorenzo in concerto (1996) e Quante botte Don Chisciotte (1991). Per il →Teatro dei Fauni dirige Parsifal, cavaliere di Re Artù di →Santuzza Oberholzer (Ascona, →Teatro San Materno, 1994). Nel monologo Grandinavan le palle nemiche (1998) si propone per la prima volta come autore, unico interprete e regista. Nel 2002 scrive e dirige, per il →Teatro Dimitri di Verscio, Un capitano della fantasia, avventure e disavventure di Emilio Salgari, con musiche di →Oliviero Giovannoni e coreografie di Masha Dimitri. C. è attore e autore che coniuga la sua vena comica a un notevole impegno politico e sociale: i suoi spettacoli nascono da problemi attuali quali l’ingerenza televisiva nelle nostre vite, la disoccupazione, il fenomeno degli hooligans.

Riconoscimenti

  • Kleinkunstpreis di Schwerte (Germania, 1995, per Don Quijote), Schweizer Kleinkunstpreis (2002),
  • Salzburger Stier (2003, per lo spettacolo Ta pim ta pum).


Autrice: Sabrina Faller



Fonte:

Faller, Sabrina: Ferruccio Cainero, in: Kotte, Andreas (a.c.): Dizionario teatrale Svizzero, Chronos Verlag Zurigo 2005, vol. 1, pp. 327–328.

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